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Luciano Spalletti Roma Lione Europa LeagueGetty Images

Spalletti-Roma, scorrono i titoli di coda: "Forse porto sfiga, qui non mi sopportano"

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La rimonta contro il Lione non è arrivata, l'Europa League della Romaè finita già agli ottavi. Un vero e proprio fallimento se si pensa come i giallorossi puntassero forte su questa competizione e rischino seriamente di restare un'altra stagione a bocca asciutta considerato lo svantaggio rimediato nell'andata delle semifinali in Coppa Italia e il -8 dalla Juventus in campionato.

Ovvia quindi l'amarezza di Luciano Spalletti che, al termine della gara di giovedì sera, non ha fatto nulla per nasconderla: "Mi dispiace, ci rimango male, ci rimangono male loro. Mi rode per lo stadio, era quello che abbiamo sempre desiderato. Ci sta di prendere goal, siamo andati di là, pali, traverse eccetera. Secondo me sono io che porto sfiga".

Quindi il tecnico, in conferenza stampa, continua la sua battaglia contro una parte della stampa romana e rivela: "E’ partito tutto da un messaggio arrivato al presidente in cui si mostra che i giornalisti di Roma gli scrivono: ‘Ha ancora tempo per pensarci perché Spalletti è una persona pericolosa’. Tre note mi hanno fatto. Sempre a rinfacciarmi le cose. E’ una cosa di una scorrettezza inaudita, con messaggi minacciosi.

Lo so che non mi sopportano e io mi devo difendere. Non succede da nessun’altra parte. Se il presidente me lo manda te lo faccio vedere il messaggio, so anche chi glielo ha mandato. Però non posso tutte le volte dire quello che è il comportamento della stampa. Poi non capisco perché a queste parole mi rispondono quelli di Milano".

Spalletti continua il suo sfogo: "Se dobbiamo parlare di calcio, parliamo di calcio. Il confronto con la stampa è partito in quella maniera lì, poi ci sono le partite che ha fatto la Roma. Non capisco perché mi si debba parlare di Florenzi in questo momento qui, non dando merito a quanto fatto sinora dalla squadra. Non ho visto quel trasporto che avremmo meritato.

Dopo il 7-1 con il Catania venne fuori un casino, con il tacco, la punta. L’Inter ha battuto l’Atalanta 7-1 nessuno ha detto una parola. Qui non si riesce ad avere meriti, si parla sempre delle stesse cose. Il mio futuro? Io vi aspetto domani l’altro in conferenza stampa. Mi ci vedo molto comodo. In conferenza stampa sono comodo sempre”.

Infine non manca una frecciata anche per il Lione accusato di anti-sportività per il tanto tempo perso durante la partita: "Prima o poi si dovrà fare questo tempo effettivo. Vedere 10 giocatori che rimangono a terra per perdere tempo come hanno fatto stasera è una brutta immagine per lo sport. Si vede che è fatto apposta, a Lione non sono mai rimasti per terra, stasera 10 giocatori hanno fatto entrare massaggiatori, lettini. E' una roba bruttissima".

La sensazione, insomma, è quella che tra Luciano Spalletti e la piazza di Roma il rapporto sia ormai logoro. L'addio a fine stagione a questo punto una conseguenza quasi inevitabile.

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