Sono giorni importanti in casa Romadove, venerdì sera, è stato finalmente raggiunto l'accordo tra il Comune e la società per la realizzazione del nuovo stadio di Tor di Valle. Il tutto senza dimenticare che domenica i giallorossi giocano un big-match decisivo sul campo dell'Inter.
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Luciano Spalletti, nella tradizionale conferenza della vigilia, però intima: "Bisogna accelerare a tavoletta ma una partita per volta. Tra le prossime partite non ce n'è una più facile dell'altra.
L'Inter è una squadra forte che ha trovato degli equilibri con un bravissimo allenatore, noi siamo pronti ad affrontarla Hanno una rosa forte ma anche loro devono stare attenti ai nostri. Sarà una partita molto aggressiva. Icardi? Io mi tengo Dzeko".
Quindi il tecnico ammette: "Nelle prossime tre partite sarà quasi impossibile non fare un minimo di turnover, i giocatori utilizzati giovedì si faranno trovare pronti. Manolas invece è a disposizione, sta bene e gioca".
Non poteva mancare ovviamente una battuta sullo stadio: "E' una cosa importate ma il risultato di ieri è una cosa bella per tutta la città. Fondamentale. Bravi tutti, da Baldissoni alla sindaca Raggi.
Sapevo che alla fine avrebbero trovato la soluzione giusta per tutti. Gli stadi di proprietà sono i motivi per il quale il calcio in Inghilterra e in Germania è più avanti rispetto al nostro. La Roma sarà sempre più ambita grazie allo stadio".
Ma sul rinnovo ribadisce: "Bisogna fare i risultati, contano i giocatori e vanno tenuti, soprattutto quelli che giocano bene al calcio perché sono loro che si confrontano con le squadre forti. La gente ha capito bene, ne parlerò con la società".
Poi Spalletti risponde a Pioli che aveva sottolineato la differenza di rigori a favore tra Inter e Roma: "L'anno scorso in 19 partite ne abbiamo avuto solo uno ma nessuno lo ha detto. Se loro vogliono usare noi per chiedere qualcosa non lo so".
Riguardo al calciomercato estivo infine Spalletti assicura: "Se va via un giocatore forte ne deve arrivare uno altrettanto o di più. I dirigenti lo sanno, i tifosi possono stare tranquilli".




