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Luciano Spalletti - Inter

Spalletti preoccupa l'Inter: "Ho timore di chi dei nostri possa finire sul mercato"

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Dopo la bella vittoria contro la Sampdoria, anche se con il brivido finale, l'Inter è attesa dall'Hellas Verona nel posticipo di lunedì sera. Sulla carta non è una sfida complicata, ma i nerazzurri hanno dimostrato di soffrire proprio questo tipo di partite.

Queste le parole di Luciano Spalletti, partendo dal mercato di gennaio: "A me non interessa sapere se arriverà qualcuno, ho più timore di chi dei nostri possa essere messo sul mercato, visto il loro rendimento. Questa squadra è costruita bene per arrivare fino in fondo, secondo le nostre intenzioni. Ramires? Non mi fa comodo parlarne, non ne voglio parlare perché non mi crea nessun vantaggio".

L'allenatore dell'Inter parla anche della lotta per lo Scudetto e per la Champions: "Siamo tante squadre e sarà quindi ancora più difficile. Come vedete c'è anche la Lazio, ancora di pià dopo la vittoria contro il Benevento di oggi. A occhio e croce credo saranno fondamentali gli scontri diretti, anche se poi ci sono squadre pericolose come Sampdoria, Torino e altre".

"L'Inter gioca meglio con le grandi che con le piccole? Credo sia stata una cosa occasionale. Dobbiamo rendere sempre al massimo. Se San Siro è sempre pieno vuol dire che i tifosi vengono per noi, non per l'avversario. La Nike ci dà sempre la stessa divisa, non è che per i big match ce ne danno una particolare. Tutte le partite sono importanti".

PS SpallettiGoal

Anche in relazione alla formazione di domani, Spalletti spiega la crescita di Vecino: "Contro la Sampdoria l'ho dovuto fare uscire perché me lo ha chiesto lui. Si è allenato a parte un giorno e mezzo, ma ha recuperato. Lui è un grande e vi dimostrerò che possiede anche il tiro da fuori. Non è stato pagato né tanto, né poco. Sta cominciando a sciogliersi per fare uscire tutte le sue qualità".

Spalletti spiega la strada che deve seguire l'Inter da ora in poi: "A noi non ci deve stimolare un fattore esterno, o il valore dell'avversario. Dobbiamo cercare la voglia per continuare così sempre dall'interno, perché ora arriva la parte difficile, ovvero confermarsi su questi livelli. Dobbiamo essere come un generatore continuo di stimoli".

Infine, su due giocatori che non stanno trovando spazio: "Dalbert e Cancelo sono abituati a un calcio diverso, arrivano da due campionati differenti dal nostro e ci vuole tempo. Sono armi a disposizione da usare, ma la nostra artiglieria è già forte".

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