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Serie A

Spalletti non sa che fare: "All'Inter manca un po' di tutto"

15:12 CET 28/01/18
Spalletti Fiorentina Inter
Sconsolato il mister dell'Inter dopo l'ennesimo risultato deludente dei nerazzurri: "Abbassiamo il livello di qualità richiesto al momento".

Aveva paura di un contraccolpo psicologico. Aveva messo le mani avanti, spiegando che la semi-sconfitta contro il Pordenone e il vero ko contro l'Udinese avrebbero potuto portare conseguenze serie per il campionato dell'Inter. Che dopo la risicata vittoria di Coppa Italia non si è mai rialzata.

Settima gara senza vittorie per l'Inter, otto considerando anche la Coppa. Un inverno devastante, in maniera negativissima. Contro la SPAL il goal di Paloschi è sì arrivato al 90', ma dopo una gara in cui i nerazzurri non hanno mai dimostrato di saper bene cosa stesse facendo.

"C'è sia dispiacere sia idiosincrasia alla vittoria, non vedo una causa precisa per questi risultati" ha evidenziato Spalletti a fine gara. "Era difficile sbloccarla, ce l'avevamo fatta in un modo o nell'altro... Manca un po' di tutto quando si fanno queste prestazioni".

Spalletti chiede una reazione d'orgoglio ai suoi giocatori per le prossime gare: "Abbassiamo il livello di qualità richiesto dal momento, e diventa difficile quando gli altri sono un po' fortunati. Ci vuole il lavoro sporco, dobbiamo insudiciarci le mani. Tutti dobbiamo farlo".

"La squadra lavora bene e in campo mantiene l'equilibrio" ha continuato Spalletti in conferenza stampa. "Poi però perdiamo contrasti in maniera molle e banale diventando timidi e timorosi. Il momento che stiamo attraversando non aiuta a giocare con tranquillità ma alimenta la tensione. Serve una reazione forte perché l'autostima così è messa a dura prova"

Dura anche chiudere per Pastore, al quale Spalletti non dà troppa importanza: "Dal mio punto di vista la squadra con cui ho cominciato può portarci in fondo agli obiettivi che ci siamo prefissati. Il calciatore singolo può darti un po’ di entusiasmo all’inizio, e lui indubbiamente è un buon giocatore, ma è il comportamento collettivo che fa la differenza". Stop.