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Luciano Spalletti Napoli 2022-23Getty

Napoli, e adesso? Spalletti chiede un confronto, De Laurentiis punta sulla clausola

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L'impressione, anzi, la certezza è che la festa per la conquista del terzo Scudetto del Napoli non si esaurirà nelle prossime ore.

Ovunque nel mondo, i tifosi napoletani stanno continuando a esprimere il proprio giubilo dopo la certezza matematica di poter esibire sulle maglie del prossimo anno il triangolino tricolore.

Tutto questo al di fuori, ma dentro la società Napoli qualcosa si sta già muovendo. Ma in quale direzione? Dopo i messaggi un po' tesi tra i due, Spalletti e DeLaurentiis cercano prove di distensione.

"Spalletti è un mito che inseguivo da anni e finalmente ho portato a Napoli. Mi ha riportato in Europa e io vorrei aprire un ciclo con lui, che è un grande condottiero. Ho esercitato l’opzione che esisteva sul contratto. Ma a Napoli non si resta per una opzione. Luciano ha dichiarato di essersi innamorato di Napoli. Ormai è un eroe: qui è entrato nella storia, è bene che lui ne goda".

Parole chiare quelle del patron, volte ad appianare qualche divergenza (almeno verbale) sorta nelle ultime ore sulle ambizioni di Champions League da parte di ADL e prontamente smorzate dal tecnico toscano.

"Il presidente dice sempre di volere il massimo risultato e a questa maniera cade sempre dritto. Sembra che perché lui l’ha detto a maggio scorso dello scudetto, io non ci credessi. Ma serve il lavoro per raggiungere certi obiettivi non i proclami. Ora parla di vincere la Champions... facile così essere ottimisti. Domandate ai giocatori cosa gli ho detto la prima volta che siamo stati tutti insieme nello spogliatoio in questa stagione. Eravamo arrivati terzi, e siccome secondi non conta dovevamo vincere. Io ci credevo eccome. Ma serve tanto lavoro non chiacchiere".

Al momento, la situazione contrattuale di Spalletti parla abbastanza chiaro. L'accordo biennale firmato nel 2021 si avvia ormai alla scadenza, ma dalla sua De Laurentiis ha un'opzione di rinnovo unilaterale per una terza stagione.

Il patron si è già mosso per attivare la clausola, ma dal canto suo il tecnico chiede prima un confronto per decidere le strategie e far sì che un trionfo atteso 33 anni non rimanga un'oasi in mezzo ad altri tre decenni di deserto.

Un incontro inevitabilmente ci sarà, ma la situazione è legata a doppio filo a quella di Cristiano Giuntoli. Corteggiato dalla Juventus, il diesse azzurro dovrà decidere cosa fare. Tre uomini forti, tre decisioni forti. Restare. Separarsi. Ricominciare. Non c'è altra strada.

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