Nervosismo al termine di Spartak Mosca-Napoli quando Luciano Spalletti, visibilmente contrariato, ha lasciato il campo senza porgere la mano al tecnico avversario, Rui Vitoria, che si era avvicinato per salutarlo.
A fare arrabbiare Spalletti sono state le perdite di tempo dello Spartak, che nel finale di gara ha cercato in ogni modo di spezzettare il gioco per evitare l'eventuale pareggio del Napoli.
Spalletti aveva peraltro già mostrato evidenti segnali di nervosismo durante la gara quando era stato anche ammonito dall'arbitro per proteste.
La sconfitta subita a Mosca, d'altronde, complica non poco il cammino del Napoli in Europa League con gli azzurri che ora saranno costretti a fare risultato nell'ultima giornata della fase a gironi quando ospiteranno il Leicester.
Intervistato da 'Sky Sport', è stato poi lo stesso Spalletti a spiegare il motivo del mancato saluto a Rui Vitoria.
"Non mi ha salutato all'inizio, si saluta lì, non alla fine perché hai vinto, io saluto tutti all'inizio. Io ero a mettermi le scarpe, lui viene alla fine ma è troppo facile. Benvenuto!"
Il tecnico del Napoli ha poi analizzato la prestazione dei suoi a Mosca, sottolineando soprattutto il buon atteggiamento della squadra nella ripresa.
"Abbiamo giocato più la palla nel secondo tempo. Nel primo tempo abbiamo sbagliato molto, ma le intenzioni erano corrette. Purtroppo abbiamo preso subito questo rigore all'inizio, ci ha creato difficoltà. Nel secondo l'abbiamo gestita bene, ma ormai era tardi, non abbiamo trovato la zampata anche se di occasioni ne abbiamo avute tante".


