Un cammino fin qui quasi perfetto per l'Inter di Luciano Spalletti, che a San Siro cerca l'ennesimo successo contro il Torino del grande ex Mihajlovic. I granata hanno ottenuto ben due vittorie nelle ultime tre trasferte a Milano.
Intervistato ai microfoni della stampa, Spalletti ringrazia subito i tifosi per la grande affluenza: "Ci piace sentirli vicini, dobbiamo trarre vantaggi da questa dimostrazione di fiducia".
La parola Scudetto non è ancora sdoganata, ma il tecnico toscano pensa in positivo: "E' meglio andarci cauti con alcune situazioni, ma abbiamo dimostrato di avere personalità, anche nelle situazioni di difficoltà abbiamo reagito da squadra. Il Torino ha il carattere di Mihajlovic, se non ci mostriamo tosti possiamo andare in difficoltà".
Spalletti ricorda gli obiettivi stagionali imposti dalla società: "Noi dobbiamo pensare ad arrivare tra le prime quattro, non si possono fare discorsi di questo tipo. Passare ad un modulo a due punte? I segnali ci dicono che stiamo percorrendo la strada giusta. Eder ha firmato un nuovo contratto e mi piace ricordarlo, vale come un prolungamento per tre calciatori. Fa tre ruoli in modo perfetto e potrebbe farne anche un quarto".
L'allenatore nerazzurro elogia il collega granata: "Mihajlovic è molto esperto, a Milano lo conoscono bene. Ha la faccia tosta anche in conferenza stampa, il carattere può essere la cosa che ci accomuna. La storia bisogna conoscerla. Domani dovremo leggere le azioni, Belotti in certe situazioni non lo fermi, devi stargli addosso ed evitare che possa attaccarti alle spalle. Iago Falque e Ljajic vengono a prendere palla tra le linee. Ma i nostri colori ci impongono di correre fino al 98'".
L'Inter di Spalletti sembra aver restituito il ruolo di ala pura al nostro campionato: "In linea generale si preferisce far andare gli esterni offensivi dentro al campo per creare confusione agli avversari, si spinge di più con i terzini o con i quinti di fascia. Ci sono comunque molti particolari che definiscono una crescita del nostro calcio a livello europeo".
La squadra è in ottime condizioni, l'allenatore parla dei singoli: "Si sono allenati tutti bene e ho l'imbarazzo della scelta. Ho a pieno regime Brozovic, Joao Mario, Cancelo e Dalbert, che inizia a far vedere le sue qualità. La formazione resta grossomodo la stessa, ma si possono pensare alle alternative senza perdere qualità".
Il mercato di gennaio non porterà grandi nomi, Spalletti spiega la situazione: "Abbiamo il salvadanaio all'ingresso dello spogliatoio, tutti i meriti dei ragazzi li mettiamo lì dentro e a fine anno ci si divide tutto in parti uguali. Al momento non vogliamo cambiare niente. Ma senza buoni giocatori non riesco a fare una buona squadra, quindi è chiaro che se arriverà l'occasione la sfrutteremo. I nostri dirigenti sanno come cogliere queste situazioni, ma non possiamo fare un mercato folle. Accostamenti con altri allenatori? Non stanno nè in cielo nè in terra, non sono al livello di Mourinho, al momento solo i tifosi sono l'unico collegamento con quella Inter".
Tra poco sarà di nuovo tempo di Nazionali, Spalletti dice la sua: "Dobbiamo essere pronti per gestire anche queste situazioni. Si fanno veri allenamenti comunque: chiedo sette, otto giocatori delle giovanili e subito questi arrivano. Quelli che non giocano hanno l'attenzione di tutta la società".
Infine un commento su Torreira, nuovo talento della Sampdoria: "Lo conoscono tutti, ma Gagliardini è in costante crescita e questo sarà il suo campionato. Di Vecino siamo ultracontenti, la ricerca del miglioramento poi è fondamentale".




