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Spalletti Inter Tottenham PSGetty Images

Spalletti carica l'Inter: "Col Tottenham è la gara della svolta"

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Un ritorno in Champions League tanto atteso per l'Inter di Luciano Spalletti, chiamata subito al grande appuntamento contro un avversario blasonato come il Tottenham. Conferenza stampa della vigilia per il tecnico nerazzurro, chiamato ad abbordare vari temi in relazione alla gara di domani.

"Gara della svolta? Sicuramente sì- le prime parole di Spalletti - Sono gare che valgono moltissimo e ti danno moltissimo a livello di entusiasmo e convinzione. Secondo me è una partita che capita al momento giusto. Questa competizione non la baratteresti per niente al mondo, si vivono delle emozioni e delle sensazioni veramente belle. E poi non puoi più farne a meno".

Cosa deve cambiare rispetto alle ultime settimane? "Non siamo in confusione, la confusione è poca. Perché noi sappiamo quello che facciamo e dobbiamo fare. Chiaro, abbiamo responsabilità importanti se i risultati sono questi e le principali sono le mie. Ma se prendiamo i numeri dell'ultima partita, vediamo che ci è mancato solo il goal".

"Cosa ci siamo detti? Non cambia nulla - risponde ancora Spalletti - Le partite io me le rivedo la sera, poi la mattina imbastisco un discorso alla squadra. C'è un video, poi dipende da quello che possono avere nella testa i calciatori... Ci si confronta e si tocca quei punti necessari, in tutta tranquillità. Siamo consapevoli che c'è da metterci qualcosa di più e che questa è una gara che si sogna fin da bambini".

Col Tottenham è la prima gara stagionale in cui l'Inter non partirà favorita: "Non so se i giocatori la vivranno come una pressione. Spero che la loro voglia di rientrare in questo mondo sia superiore al timore. Forse loro avranno più pressione perché hanno più esperienza in questa competizione e sono più forti. Ma anche noi lo siamo".

Spalletti Inter Tottenham PSGetty Images

"Noi - prosegue Spalletti - non siamo ancora stati in grado di mostrare le qualità individuali dei calciatori. Ci sono valori individuali ancora troppo bassi, e che sono sicuro possano uscire da un momento all'altro. È una cosa che si può sbloccare da una partita all'altro e io mi aspetto questo".

Harry Kane non vive un grande momento di forma, ma Spalletti non si fida: "Stanco? No, non sono d'accordo. L'ho visto molto operoso. Spesso il Tottenham conclude l'azione col cross su di lui e lui è bravo a trovare i compagni con le sue sponde".

Sul match di sabato col Parma:"Quello che non accetto è che la squadra negli ultimi 10 minuti si divida in due tronconi. O che abbia fretta di ottenere il risultato. Ci devono sempre essere ordine e consapevolezza. Però poi ci sono anche altre componenti all'interno della partita: tanti cross fatti bene, tanti recuperi".

In vista di domani c'è l'ipotesi difesa a 3: "Noi abbiamo sempre giocato a 4 - puntualizza Spalletti - però qualche volta abbiamo costruito la difesa a 3. E quando si attacca a destra, il terzino sinistro si abbassa a fare il terzo centrale. Quindi cambia poco".

Mauro Icardi è ancora poco coinvolto nel gioco offensivo: gli zero goal in campionato sono una sentenza. "Lasciamolo così com'è: lui è uno a cui piace più attaccare la profondità. Mauro è uno dei più forti che io abbia mai allenato". E poi: "Se non segna è frutto di questo momento, in cui la squadra non riesce a esprimersi in maniera ottimale e lui ne risente".

Sulle condizioni fisiche degli infortunati: "Oggi D'Ambrosio proverà a correre ma penso sentirà dolore, perché ha rimediato una contusione importante. Il rischio che non ci sia c'è. Ma se non giocherà abbiamo le nostre alternative. Poi è chiaro che ci vuole la disponibilità di qualcuno a fare qualcosa di diverso dal solito".

Chiusura con Marcelo Brozovic:"L'unico difetto suo è che fa troppa strada. Dovrebbe rimanere nella sua zona per poter toccare più palloni, fa troppe corse. Questa cosa la deve sistemare, non più ricoprire più di una posizione: così perde lucidità. Se riesce a mantenere un po' di ordine è molto forte".

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