Missione dura per la Roma, impegnata a difendere il secondo posto dall'assalto del Napoli: i giallorossi saranno di scena all'Olimpico contro la capolista Juventus, a cui basterà un pareggio per laurearsi campione d'Italia, proprio in casa dei rivali.
Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico Luciano Spalletti non ha potuto far altro che evidenziare la superiorità dei bianconeri in questa stagione: "Purtroppo non hanno avuto avversari in grado di infastidirli seriamente, hanno avuto vita facile. Ci sono stati dei periodi in cui hanno potuto gestire le forze, eppure sono convinto che avrebbero potuto fare ancora di più. Noi purtroppo siamo partiti dietro e abbiamo finito col pagarlo".
"I bianconeri hanno un progetto che prosegue spedito, - continua Spalletti - difficile che gli altri possano tenere questo passo. Pensare di raggiungerli mi pare molto complicato, sono davanti a tutti indipendentemente dai soldi. Noi non abbiamo fatto malissimo, tranne che in qualche partita in cui anche il sottoscritto ha sbagliato".
Nainggolan e Perotti non sono ancora certi di scendere in campo dall'inizio: "Radja lo vorrei avere sempre a disposizione così come Diego che può esserci di grande aiuto in partite come queste. Li valuteremo entrambi nelle prossime ore, dobbiamo essere sicuri che siano in grado di giocare per l'intera durata dell'incontro".
Dzeko non ci sarà al 100%: "Lui è il nostro centravanti e purtroppo la sua assenza sarà importante per noi, anche se possiamo benissimo giocare adottando altre soluzioni in attacco".
Sul caso Totti: "Ne abbiamo già parlato, anche quando l'ho fatto entrare a cinque minuti dal termine le opinioni erano sempre le stesse. Olimpico esaurito per la sua ultima gara? Non mi dà assolutamente fastidio, è sempre bello avere uno stadio pieno, quel calore che troppo spesso ci è mancato. Salvini? Normale che sia contro, ma va bene così. Preferirei avere Marc Tarabella dalla mia parte".

Clamorosa apertura ad un futuro all'Inter: "Non mi sorprende che Suning abbia scelto Sabatini, un dirigente competente e di livello. Qualora ci fosse l'opportunità di tornare a lavorare con lui, nonostante qualche screzio passato, potrei valutarla attentamente. Perché no?".
Conte re d'Inghilterra col suo Chelsea: "Ha vinto lui, ha ottenuto il massimo cambiando in suo favore una situazione difficile, un bel biglietto da visita per tutta la nostra categoria. Sarri chiede la contemporaneità delle gare? In questi ultimi turni sarebbe la cosa giusta, sono d'accordo con lui".


