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EvertonGetty

SOS Everton: mercato top ma rischia la prima retrocessione dal 1951

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Una stagione storta può capitare nel corso della storia di un club, ma quella che sta vivendo l'Everton rischia di diventare clamorosamente fallimentare.

Il club più antico di Liverpool e tra quelli fondatori del movimento calcistico inglese di fine Ottocento è a serio rischio retrocessione.

Dopo il ko interno per mano del Newcastle, la situazione a Goodison Park è tutt'altro che rosea: penultimo posto in classifica, due punti sotto la zona salvezza e con solo cinque partite rimaste da giocare.

Tre cambi di allenatore non hanno certo aiutato a compattare il gruppo, che dopo un inizio di stagione abbastanza positivo ha iniziato la sua lenta discesa nel baratro.

A pagarne le spese è stato Frank Lampard, sollevato dall'incarico alla fine del gennaio 2023. Ma la sostituzione in panchina non ha portato i frutti sperati: l'ex bandiera del Chelsea ha lasciato il posto a Sean Dyche, che fin qui non è riuscito a dare la scossa al club.

Una situazione aggravata ulteriormente se consideriamo quanto ha speso l'Everton sul mercato tra estate e sessione di riparazione.

Amadou Onana, Idrissa Gueye e Neal Maupay sono solo alcuni dei nomi portati a Goodison Park dalla proprietà di Farad Moshiri.

La partenza di Richarlison ha però tolto evidentemente certezze alla squadra, che ora deve lottare con tutte le sue forze per evitare di retrocedere in Championship.

L'ultima volta che l'Everton ha subito l'amarezza di giocare tra i cadetti risale alla stagione 1950/1951, oltre settant'anni fa.

Il calendario dà abbastanza una mano ai Toffees, che oltre allo scontro diretto con il Leicester affronteranno Brighton, Wolves e Boournemouth, oltre la sfida proibitiva contro il Manchester City.

Ma per far sì che le ultime foto in Championship rimangano quelle in bianco e nero, i ragazzi di Dyche dovranno affrontarle tutte come finali.

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