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Sorteggio gironi Champions League, le avversarie del Milan: riecco Liverpool e Atletico

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Il Milan torna in Champions League dopo 7 anni dall'ultima volta: appena suonerà l'inno tra i più belli al mondo il club rossonero riprenderà a giocare la maggiore competizione europea, dimenticando il recente passato.

Grande emozione al sorteggio: poi, una volta iniziato, pensieri rivolti solo alle prossime avversarie. Tutte squadre con un certo trascorso in Champions League, Atletico Madrid, Liverpool e Porto, in un Girone B destinato a riservare sorprese.

ATLETICO MADRID

Non è poi così difficile descrivere le formazioni del Girone B: per la prima volta nella sua storia, il Milan giocherà una partita al Wanda Metropolitano come ospite dell’Atletico Madrid. I campioni di Spagna di Diego Pablo Simeone, “el Cholo”, hanno operato con prepotenza sul mercato, rinforzando ulteriormente una rosa già completa e ricca di giocatori pronti a ricoprire più ruoli.

Tra i colpi più importanti è il caso di sottolineare gli arrivi di Rodrigo De Paul dall’Udinese e di Matheus Cunha dall’Herta Berlino, giocatori offensivi a completamento di un reparto che vede in Luis Suarez il leader carismatico e sportivo che ha guidato i Colchoneros alla vittoria della Liga nella passata stagione. Da tenere d'occhio Correa, autore di un ottimo inzio di stagione.

Correa Atletico MadridGetty

Nelle ultime tre edizioni della Champions League, quelle che seguono la vittoria dell’Europa League del 2018, l’Atletico Madrid è arrivato, rispettivamente, agli Ottavi (eliminato dalla Juventus), ai Quarti (eliminato dal Red Bull Lipsia in gara secca) e di nuovo agli Ottavi (eliminato dal Chelsea che poi si laureerà Campione d’Europa al termine della stagione).

Negli anni “El Cholo” è passato facilmente dal 4-4-2 al 3-5-2, non snaturando la sua filosofia calcistica: giocatori come Oblak, Savic, Gimenez e Koke rappresentano l’ossatura di un gruppo che da tempo mira a fare il salto di qualità, e dopo esserci riuscito in patria vuole farlo anche in Europa, raggiungendo magari i livelli del 2014 e del 2016, quando conquistato la finale.

Gli ultimi precedenti con il Milan risalgono alla stagione 2013/14, l’ultima dei rossoneri in Champions: agli Ottavi, l’Atletico si è imposto sia all’andata (4-1 al Vicente Calderon) che al ritorno (0-1 al San Siro).

Atletico PSGoal

LIVERPOOL

Pensi a Milan-Liverpool, ti vengono in mente le ultime finali di Champions League che riguardano i rossoneri, oltre che una tradizione europea infinita. Il ritorno della formazione di Pioli nella massima competizione per club coincide con il ritorno a una delle sfide più iconiche dello stesso torneo. Milan e Liverpool, però, negli anni hanno vissuto periodi assai diversi.

Dopo la vittoria in Champions al Wanda Metropolitano, nella finale contro il Tottenham del 2019, i Reds di Jurgen Klopp hanno vinto dopo tanti anni la Premier League, due stagioni fa, e disputato un campionato concluso al terzo posto, quello passato.

Anche in questo caso, il Liverpool non ha modificato molto lo scheletro del gruppo che ha portato il club sul tetto d’Europa prima e del Mondo qualche mese dopo. Anzi: in estate è arrivato Konaté dal Red Bull Lipsia e nelle ultime settimane sono diversi i giocatori che hanno rinnovato il loro contratto, da Alisson a Van Dijk, mentre dello storico tridente offensivo l’unico elemento ad essere alternato di partita in partita è Firmino, con l’ottimo Diogo Jota che, a differenza del brasiliano, ha più senso del goal. Le ali? Ancora loro: Mané da una parte, Salah dall’altra.

Alisson LiverpoolGetty

Risultato? Gioco offensivo e veloce, in pieno stile di Jurgen Klopp: è partito Wijnaldum e la sua assenza può pesare. Rimane, comunque, uno dei Top team d’Europa.

I precedenti sono noti: la finale del 2005, vinta ai rigori dai Reds a Istanbul in clamorosa rimonta da 3-0 a 3-3, e la finale del 2007, successo importante per 1-2 del Milan con doppietta di Pippo Inzaghi ad Atene.

Liverpool PSGoal

PORTO

La scorsa edizione della Champions League ha evidenziato, una volta in più, una realtà ormai consolidata: il Porto è una mina vagante. Vincitrice nel 2004 con José Mourinho in panchina e nel 1987, nella passata stagione ha eliminato la Juventus agli Ottavi di finale, uscendo dalla competizione ai Quarti contro il Chelsea, poi Campione.

La formazione di Sergio Conceiçao è una delle più rocciose e aggressive dell’intero torneo, come testimonia, seppur in parte, l’amichevole estiva disputata contro la Roma: in fase di contesa i portoghesi non tirano mai via la gamba, puntando molto sulla solidità difensiva, con Pepe leader della difesa e, più in generale, dello spogliatoio.

Pepe PortoGetty

In estate sono arrivati, tra gli altri, Wendell e Pepé, quest’ultimo ala molto interessante ex Gremio, alla prima esperienza in Europa. Nel suo 4-4-2 (che si trasforma facilmente in 4-3-3), Conceiçao (che ha affrontato il Milan da avversario, da giocatore, anche nei derby con la maglia dell’Inter) punta molto sulle ripartenze, il che fa del Porto una delle formazioni più ostiche da affrontare anche in termini di classifica del Girone. La classica che contro le Big può strappare punti pesanti.

Una squadra giovane, smaliziata che in patria ha vinto, recentemente, nel 2018 e nel 2020, e che ha già, come detto, messo i bastoni fra le ruote a un’Italiana, la Juventus nella passata stagione. I precedenti in Champions League tra Milan e Porto sono 8, tra il 1979 e il 1997: in totale sono 3 le vittorie rossonere, 2 quelle portoghesi e 3 pareggi.

Porto PSGoal
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