Non sarà bellissima, a volte anzi è quasi bruttina, ma la Juventus che piace ad Allegri è tornata. E soprattutto non perde più. L'ultima sconfitta dei bianconeri in campionato infatti risale addirittura al 27 novembre, in casa contro l'Atalanta.
Una sconfitta che allora sembrava la resa definitiva della Juventus nella corsa al quarto posto col rischio concreto di non ritrovare Madama in Champions League dopo undici anni. Sembrava, appunto. Da allora invece i bianconeri non hanno più sbagliato un colpo ottenendo dieci vittorie e cinque pareggi.
Una corsa spedita quella della Juventus, con l'unico neo di non essere mai riuscita a vincere un big-match e i due deludenti pareggi nel derby e sul campo del Venezia. Per il resto quello della squadra di Allegri è stato un percorso netto.
Ed il tutto nonostante l'emergenza infortuni che ha letteralmente falcidiato la rosa privandola di molti dei suoi migliori elementi. Basti pensare come attualmente ai box ci siano tra gli altri Bonucci, Chiellini, McKennie, Chiesa e Dybala. Solo per citarne alcuni.
La vittoria ottenuta a Genova contro la Sampdoria è forse la fotografia migliore della Juventus di Allegri, che si è ritrovata avanti di due goal all'intervallo pur avendo tirato appena una volta nello specchio della porta blucerchiata. I bianconeri in questi mesi hanno ritrovato solidità in difesa, soprattutto grazie alla continua crescita di De Ligt che complici le assenze dei senatori è diventato il vero leader del reparto. Mentre a centrocampo Arthur si è finalmente preso le chiavi del gioco.
E con l'acquisto di Vlahovic sono tornati anche cinici davanti, dove spesso colpiscono alla prima vera occasione per poi difendere il risultato. La Juve 2.0 di Allegri insomma non ruberà l'occhio agli esteti del pallone ma è concreta e famelica. Non un dettaglio considerato come era iniziata la stagione di Madama.
Ma dove può arrivare davvero questa Juventus? Lo Scudetto, ad oggi, sembra ancora un lontano miraggio e probabilmente resterà tale. Il vantaggio sul quinto posto però adesso è di nove punti, in attesa ovviamente dei risultati di Roma, Atalanta e Lazio che potrebbero accorciare.
Guardando il calendario poi, big-match contro l'Inter a parte, la strada appare in discesa dato che nelle prossime giornate la Juventus affronterà Salernitana, Cagliari, Bologna, Sassuolo, Venezia e Genoa prima di chiudere il campionato affrontando la Lazio di Sarri in casa e soprattutto l'ostica trasferta di Firenze. Ma per allora i giochi potrebbero essere già fatti.


