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Wesley Sneijder Inter Mailand 2010Getty Images

Zero rimpianti, Sneijder però ammette: “Potevo essere come Messi o Ronaldo”

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E’ stato uno dei giocatori più forti in assoluto della sua generazione, un campione che nel corso della sua carriera ha vinto con le maglie di Ajax, Real Madrid e Inter e che ha sfiorato il trionfo mondiale con la sua Olanda.

Wesley Sneijder è stato uno dei grandi protagonisti dello storico Triplete dell’Inter di José Mourinho. Approdato a Milano nell’estate del 2009 fortemente voluto dal tecnico lusitano, con la maglia numero 10 sulle spalle si è rivelato un autentico trascinatore per i meneghini.

Dotato di qualità tecniche fuori dal comune, l’ex centrocampista olandese, in un’intervista rilasciata al sito di Gianluca Di Marzio, ha ammesso che per quelle che erano le sue doti, avrebbe anche potuto fare di più in carriera.

“Sarei potuto diventare come Messi o Ronaldo. Semplicemente, non ne avevo voglia. Mi sono goduto la vita, magari a cena bevevo un bicchiere. Leo e Cristiano sono diversi, hanno fatto tanti sacrifici. E a me va bene così: la mia carriera, nonostante ciò, è stata comunque strepitosa”.

Sneijder ha condiviso lo spogliatoio con tanti grandi campioni e tra tutti quelli incontrati a suo dire il migliore è stato Guti.

“Il compagno più forte è stato Guti, era fantastico. Un vero e proprio crack. Quando eravamo compagni non mi ha parlato per qualche mese, perché nel Real diventai titolare rubando il posto a lui. Poi cominciammo a giocare insieme e capii che era un fenomeno: il migliore di quella squadra”.

L’ex fuoriclasse olandese non ha perso di vista la sua Inter. Adesso il numero 10 è sulle palle di Lautaro Martinez.

“Fortissimo, ma deve restare in Italia. Può diventare uno dei migliori, ma prima ha bisogno di vincere qualcosa con i nerazzurri. È giusto fare il salto di qualità, ma c’è un momento per fare ogni cosa. Al Barcellona potrebbe giocare. Certo, se ha proprio voglia di andare via, preferirei passasse al Real...”.

Nella fase finale della sua carriera, Sneijder ha avuto anche la possibilità di giocare al fianco di Balotelli al Nizza.

“Fortissimo, non c’è altro da dire. Poteva essere tra gli attaccanti più forti, ma ha fatto determinate scelte. Io non le condivido, ma il mondo è bello perché ognuno è fatto a modo suo. Brescia la sua ultima chance? Non saprei: uno come lui può sempre fare la differenza”.

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