Nella Roma che a San Sebastian ha eliminato la Real Sociedad agli ottavi di Europa League, un giocatore ha brillato sugli altri, nonostante un'ottima prova di squadra.
Presenza fisica, intelligenza, continuità e anche un goal annullato per un tocco con la mano: Chris Smalling si è preso sulle spalle la difesa giallorossa e l'ha guidata con autorevolezza.
Una prova da leader per il centrale inglese, che sta vivendo una grande stagione: mai infortunato, praticamente insostituibile per Mourinho, che lo schiera sempre, a guidare un reparto che non subisce troppo e che di giornata in giornata migliora il suo approccio.
La partita di coppa è stata esemplare: la Real Sociedad, una squadra dinamica e pericolo, ha provato in ogni modo a segnare, per riacciuffare una gara compromessa dopo il 2-0 della Roma nel turno d'andata, eppure, ogni assalto ha sbattuto su Smalling.
Testimonianza della leadership del giocatore britannico è l'episodio avvenuto a qualche secondo dal fischio finale: Smalling protesta, discute con Carlos Fernandez, l'arbitro, il romeno Kovacs, li ammonisce entrambi, ma l'attaccante spagnolo è già ammonito e viene espulso.
Insomma, il futuro della Roma, in piena corsa Champions e a i quarti in Europa League, passa da partite cruciali, a partire dal derby con la Lazio di domenica. Servirà lucidità, specie in difesa, dove per ora non si trema, perchè c'è lui, Chris Smalling, l'insostituibile.


