6 agosto 2021: ci troviamo all'interno di una delle sessioni estive del calciomercato più scoppiettanti di sempre e, soprattutto, più imprevedibili. Ad aggiungere una dose importante di 'pepe' all'intero carrozzone vi sono le dichiarazioni di Pep Guardiola in conferenza stampa, che sconvolgono i tifosi del Manchester City.
"Bernardo Silva e altri due o tre giocatori vogliono partire, dopo aver chiesto la cessione. Anche se hanno chiesto la cessione sono nostri giocatori e hanno un contratto con noi. I giocatori che vogliono partire sanno che la porta è aperta perché non vogliamo giocatori non soddisfatti".
Il motivo dell'insoddisfazione di Bernardo Silva era probabilmente da ricercare nell'acquisto per oltre 100 milioni di Jack Grealish da parte dei 'Citizens', che avrebbe messo a rischio il suo minutaggio: oggi, a sei mesi da quella richiesta di cessione, possiamo tranquillamente affermare che per il portoghese nulla è cambiato sotto l'aspetto tecnico, anzi.
La prova schiacciante è la doppietta con cui ieri ha spazzato via lo Sporting allo stadio 'José Alvalade': quarti di Champions ipotecati per gli inglesi grazie allo 0-5 finale che ha visto splendere di luce propria la stella dell'ex Monaco, la cui soddisfazione è stata doppia essendo cresciuto nelle giovanili del Benfica, rivale storico dei 'Leoni' biancoverdi.
Per inciso, Bernardo Silva si sarebbe anche portato a casa il pallone della sfida, se solo un fuorigioco millimetrico non si fosse messo tra lui e la tripletta. Poco male per il classe 1994, che alla fine ha ricevuto il premio di miglior giocatore della partita dall'UEFA.
Sale così a 10 il computo delle reti stagionali, a sole tre lunghezze dal record di 13 stabilito sempre col Manchester City nel 2018/2019: a meno di incidenti di percorso, Bernardo Silva raggiungerà e supererà quella soglia, mettendo definitivamente in soffitta il mal di pancia sfociato con la volontà di lasciare i campioni d'Inghilterra in carica la scorsa estate. O almeno questo è ciò che si augura Guardiola, per nulla intenzionato a rinunciare al suo prolifico jolly.
