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Diego Simeone Atletico MadridGetty Images

Simeone crede nell'Atletico: "Roma grande squadra, ma non siamo inferiori"

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All'Olimpico di Roma è atteso, domani sera, l'Atletico Madrid di Diego Simeone, per la prima giornata della fase a gironi di Champions League. Una sfida importante che è già uno scontro diretto per i primi posti del girone, che le due squadre contenderanno al Chelsea.

Un girone equilibrato con tre squadre che si contenderanno i due posti validi per la qualificazione... "Da parte nostra non c'è alcun complesso di inferiorità nei confronti di nessuno - ha affermato Simeone - Noi, Roma e Chelsea abbiamo tutte le stesse possibilità, perché abbiamo tutti delle rose complete. Dobbiamo solo pensare a fare il nostro gioco".

Visto il suo passato alla Lazio, per Simeone la partita con la Roma sarà una sorta di derby? "Non dobbiamo mischiare le emozioni - ha spiegato il tecnico dei colchoneros - Ho rispetto della Roma e ricordo con piacere il mio passato alla Lazio. Ora non penso a quello, però, guardo solo al gioco della Roma che è ottimo. Ha giocatori veloci e un centrocampo tecnico e forte. Penso solo a questo".

Durante gli ultimi mesi si è parlato di un suo possibile addio all'Atletico, è invece arrivato il rinnovo del contratto... "Nell'ultima giornata di campionato ho parlato con i tifosi dicendo che credo nel futuro del club - ha detto - Abbiamo gente giovane e gente con esperienza. E abbiamo la possibilità di crescere ulteriormente col mercato di gennaio. Abbiamo uno stadio nuovo, tutte cose positive che mi fanno rimanere. La sfida continua perché vedo che c'è vita e energia all'Atletico Madrid".

Contro la Roma una sfida molto importante... "Questa competizione è così bella e ogni partita è molto importante - ha proseguito Simeone - Ci è già capitato di perdere la prima e poi rifarci. Nel calcio si dice che la partita più importante è quella successiva. La Roma è una grande squadra, gioca molto bene e può fare davvero un ottimo torneo".

Con Simeone l'Atletico ha giocato due finali di Champions, entrambe però perse... "E' un orgoglio arrivare in finale e vincerla sarebbe il massimo - ha detto ancora l'allenatore argentino - Una l'abbiamo persa a due minuti dalla fine, l'altra ai rigori. Siamo arrivati al massimo delle nostre possibilità. E' stata una grandissima esperienza, però è chiaro che questi traguardi sono importanti per continuare e continuando su questa strada prima o poi la vittoria arriverà".

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