Di lui, in Italia, ci ricordiamo soprattutto per un guizzo isolato: un interno destro volante che si infila nella porta dell'Atalanta, chiudendo una partita di fatto mai aperta. È il 5 ottobre del 2015 e la Fiorentina si impone per 3-0 sui bergamaschi. La terza rete la segna Joan Verdù. Rimarrà l'unica nel campionato italiano.
Poco meno di sette anni più tardi, Verdù ha deciso di chiuderla qui con il pallone. All'età di 39 anni suonati, lui che è nato il 5 maggio del 1983, l'ormai ex trequartista catalano ha annunciato su Instagram il proprio ritiro dal calcio giocato. L'ultima maglia indossata è stata quella de L'Hospitalet, club militante nella terza serie spagnola.
"Grazie - ha scritto Verdù nel post - Finalmente il giorno è arrivato. Ci rivedremo".
E poi, un lungo messaggio corredato dai loghi di tutte le squadre della sua carriera, Fiorentina compresa.
"Grazie al calcio - è la chiusura - Si chiude una tappa, però sin da subito metterò tutto il mio impegno per rimanere legato al pallone, anche in un'altra veste o in un altro luogo".
Trequartista raffinato, Verdù ha forse dato meno di quanto avrebbe potuto durante il suo ventennio nel mondo del calcio. Ha iniziato nel Barcellona, ma dal 2006 la camiseta blaugrana non l'ha mai più indossata. Intraprendendo, al contrario, una sorta di giro di Spagna e del mondo: ha giocato anche negli Emirati Arabi, in Cina e, appunto, nella Fiorentina.
Stagione 2015/16. È la Fiorentina di Vincenzo Montella e di Nikola Kalinic, quella che va a vincere 4-1 in casa dell'Inter e a un certo punto si ritrova prima in classifica. Verdù gioca poco, colleziona appena cinque spezzoni di partita, però in compenso è un portafortuna: con lui in campo, la Viola non perde mai. Arriva quel gioiello all'Atalanta. Ma stare a guardare, evidentemente, non gli piace. E così, a febbraio, club e calciatore decidono di separarsi.
Rimarrà una delle tante meteore della Serie A, Verdù. Meteora, non bidone. Perché piedi e cervello funzionavano, come gli hanno insegnato tanti anni fa a La Masia. Ma alla soglia dei 40 anni, anche lui ha deciso di abbandonare il mondo del calcio. Con ogni probabilità, è solo un arrivederci.


