A volerla definire, la vicenda, verrebbe da dire "un incubo nell'incubo", in maniera poco ortodossa: la vicenda di Jonatan Bruno Santiago, per tutti "Moreno", non può essere descritta altrimenti.
Brasiliano, è arrivato a Kiev lo scorso agosto, quando ha firmato con lo SkyUp Kiev, club di Futsal della capitale ucraina: insomma, ben prima che la situazione tra Ucraina e Russia degenerasse.
Negli scorsi giorni, con l'inizio del conflitto, Moreno si è quindi recato dai calciatori brasiliani dello Shakhtar Donetsk, in hotel, aspettando che il Brasile risolvesse la loro questione, permettendogli una via di fuga. I brasiliani, com'è noto, sono riusciti a partire sabato su un treno: Moreno no, però.
"Eravamo io, un giocatore e un altro brasiliano, con lo staff tecnico. Tutti se ne sono andati: siamo stati insieme tutto il tempo, si sono solo dimenticati di noi", ha raccontato a Globo.
La vicenda ha dell'incredibile: il gruppo di brasiliani dello Shakhtar hanno lasciato la capitale, senza però ricordarsi di Moreno.
"Abbiamo pranzato e siamo saliti in camera a farci una doccia: quando siamo scesi semplicemente non c'era nessun altro".
Così sì: l'incubo che peggiora, con il conflitto tra Ucraina e Russia in corso e la paura di essere rimasto bloccato. Un'esperienza da dimenticare.
