Pubblicità
Pubblicità
Joe Hart, EnglandGetty

Sempre la solita Inghilterra: ennesimo flop, guai a chiamarla grande

Pubblicità

Da vent'anni. O forse da cinquanta. Ancora una volta il popolo inglese ha sperato che cambiasse qualcosa, fiducioso, desideroso di vedere la Nazionale dei Tre Leoni ruggire e mettere paura agli avversari. Invece il 2016 è stata l'ennesima conferma: l'Inghilterra non è una grande rappresentativa.

Dopo essere uscita dall'Unione Europea insieme al resto del Regno Unito, l'Inghilterra esce dall'Europeo. Social impazziti per l'eliminazione. Enxit, Brexit. Hodgson, Vardy, Rooney, tutti a casa. E' la favola Islanda a volare ai quarti di finale di Francia 2016, dove sfiderà proprio i transalpini padroni di casa.

Sono vent'anni che l'Inghilterra non raggiunge almeno le semifinali di un grande torneo: accadde nel 1996, quando la Nazionale britannica contava su Shearer, Platt, Gascoigne; autentiche leggende che non riuscirono comunque ad agguantare la finalissima.

Joe Hart, EnglandGetty

Una finale che manca ormai dal 1966, quando l'Inghilterra vinse i Mondiali: prima e unica volta all'ultimo atto per questa Nazionale, denominata troppe volte grande senza esserlo mai stato. La Danimarca, l'Olanda, la Russia, hanno vinto un solo grande torneo, come la rappreentativa biancorossa.

Le qualificazioni all'Europeo, fatte di sole vittorie, avevano illuso i tifosi e il mondo del calcio: il 2016 può essere l'anno buono. E invece no, Vardy, Sterling, Rooney, Alli, tutti nel solito calderone della scandalosa eliminazione preventiva. L'Islanda ha meritato, l'Inghilterra è semplicemente stata la stessa di sempre.

Oltre la finale del 1966 vinta, l'Inghilterra ha ottenuto un'altra medaglia agli Europei 1968, quando arrivò terza. Stavolta sotto accusa più di tutti Roy Hodgson, ovvero il ct più pagato al mondo: ma non può essere l'unico colpevole. Semplicemente troppe aspettative sulla Nazionale: esagerate, considerando una squadra mai nel gotha del calcio internazionale.

Pubblicità