Era stato il grande protagonista dell'estate a causa di un trasferimento da record e a dir poco discusso ovvio quindi che, dopo un inizio di stagione tutt'altro che facile, Gonzalo Higuain finisse subito nel mirino di chi lo aspettava al varco per dimostrare che lontano da Napoli per lui sarebbe stato molto difficile ripetere l'exploit dell'anno scorso.
Il Pipita però, sempre difeso a spada tratta sia da Allegri che dalla Juventus, non si è curato delle critiche e pur senza brillare non ha mai fatto mancare il suo contributo in zona goal tanto da risultare decisivo per le sorti bianconere già nella prima giornata di campionato quando, subentrando a partita in corso, ha firmato il goal del 2-1 contro la Fiorentina.
Extra Time - La nuova fiamma del Cholito SimeoneD'altronde per vedere il vero Higuain bastava solo aspettare che l'argentino tornasse al top della condizione e che la Juventus imparasse a servirlo a dovere, proprio come sta accadendo ormai da qualche settimana a questa parte.
Tanto che, nelle ultime sei giornate di campionato, il Pipita è sempre andato a segno realizzando addirittura otto goal per un totale di quindici che lo portano oggi di nuovo in vetta alla classifica cannonieri, seppure in coabitazione con Dzeko e Icardi.
Icardi che peraltro sarà il prossimo avversario domenica prossima quando allo 'Stadium' arriverà la lanciatissima Inter di Pioli: "Ma non è una sfida fra me e Mauro ma fra Inter e Juve. E speriamo di portarla a casa, c’è di mezzo un bel pezzo di campionato".
A esaltare Higuain è stato sicuramente anche il cambio di modulo operato da Allegri: "Ha avuto un grande coraggio nel farlo e noi dobbiamo dimostrare sia di saperlo mettere in pratica e sia che lui non si sbaglia. E comunque è quasi tutta la mia carriera che gioco così. Io sono felice".
Così come tutti i tifosi della Juventus che, contro il Sassuolo, per la prima volta in stagione hanno ammirato anche un Higuain versione assist-man con l'argentino abile a rubare palla a Cannavaro e servire al centro l'accorrente Khedira dopo il velo del connazionale Dybala.
La sensazione insomma è che, oltre al solito apporto in zona goal, Higuain si sia finalmente calato appieno nel gioco della Juventus e viceversa. Sensazione confermata dal grande spirito di sacrificio dimostrato dal Pipita anche in fase di copertura. Uno spirito da Juve, appunto.


