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Spezia Serie B celebratingGetty

Da Scuffet a Gyasi: le 5 certezze dello Spezia

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Una spina dorsale coi fiocchi e una guida tecnica invidiata da molti. Vincenzo Italiano e i suoi ragazzi hanno portato allo Spezia una promozione sognata e programmata da anni, attraverso un'identità e un gioco che hanno portato al salto in Serie A.

Tanti i meriti di chi siede in panchina, ma se i liguri sono arrivati in Paradiso va rimarcata la bravura di un organico capace di invertire il preoccupante trend di inizio stagione, scalando la classifica fino alla gloria.

Una rosa ricca di talento e col giusto tocco d'esperienza, in cui abbiamo scelto 5 nomi su cui porre l'attenzione in virtù del rendimento mostrato in questi mesi: dal ritrovato Simone Scuffet tra i pali alla colonna Martin Erlic in difesa, passando per il talento di Giulio Maggiore in mediana alla potenza e al fiuto per il goal di Emmanuel Gyasi e M'Bala Nzola in attacco.

SIMONE SCUFFET

Promessa del calcio italiano agli esordi con l'Udinese, poi un inatteso crollo verticale che gli ha fatto vivere anni complicati: nel prestito a La Spezia, Scuffet è di nuovo sicuro e ha blindato la porta bianconera.

Per l'estremo difensore, ancora di proprietà del club dei Pozzo, 33 presenze e 30 goal al passivo unite a interventi decisivi che hanno trascinato la squadra di Italiano al terzo posto nella regular season e in finale playoff. Il sereno è tornato.

Simone Scuffet SpeziaGetty

MARTIN ERLIC

Classe '98, croato, oltre 190 centimetri d'altezza. Erlic la scorsa estate è stato acquistato dallo Spezia dopo una stagione in prestito dal Sassuolo e dello Spezia è diventato un pilastro imprescindibile.

Prima metà di 2019/2020 trascorso in panchina, poi titolare da novembre senza più uscire dall'11 voluto da Italiano: la Serie A sarebbe il giusto premio per un ragazzo nato nell'immediato post-guerra e che nel calcio ha trovato la via di fuga da una realtà piena di problemi.

GIULIO MAGGIORE

Una carriera 'made in La Spezia'. Il genovese Maggiore si forma nel club ligure e - eccezion fatta per una toccata e fuga nel vivaio del Milan, che nel 2012 decide di non puntarci in seguito a un infortunio - a soli 22 anni può esserne considerato già una bandiera.

Oltre 100 gettoni coi bianconeri, fascia da capitano indossata e valori non comuni: Maggiore, infatti, nel 2017 rifiuta la convocazione in Nazionale per giocare i Mondiali Under 20 poiché impegnato negli esami di maturità. Visione, grinta e bravo con entrambi i piedi: immaginare la mediana dello Spezia senza di lui risulta difficile.

Giulio Maggiore Spezia ItalyGetty Images

EMMANUEL GYASI

Se il tuo idolo è Ronaldinho, non puoi essere che un funambolo. Gyasi - match winner a Frosinone - nell'attacco spezzino è inamovibile. Nato a Palermo, infanzia in Ghana, il ritorno in Italia a Torino fino all'ottenimento della cittadinanza (formandosi nel settore giovanile granata) e un percorso in C che vede nell'approdo in bianconero il picco più alto.

Veloce, potente e capace di far male agli avversari sia come centravanti che agendo sull'esterno: i goal stagionali sono 10, segno che a 26 anni Gyasi ha raggiunto la maturità giusta per dire la sua anche a livelli più alti. Sua la rete promozione.

160820 Emmanuel Gyasi Frosinone SpeziaGiuseppe Bellini/Getty

M'BALA NZOLA

Prima punta, ala nel tridente: l'attacco dello Spezia con Nzola parla anche francese, contando sull'astuzia e sulle qualità sia aerobiche che tecniche di questo ragazzo transalpino classe '96.

Nzola è del Trapani e in Liguria è approdato a titolo temporaneo a gennaio, ma per prendersi il reparto offensivo bianconero gli sono bastati pochi mesi con 7 goal all'attivo fondamentali nella scalata verso la promozione. Uno di questi, rifilato al Chievo nella semifinale playoff.

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