Ismaila Sarr rischia di non partecipare alla prossima Coppa d'Africa: l'attaccante senegalese, regolarmente convocato dalla sua Nazionale per la competizione che partirà a breve, si trova al centro di un vero e proprio caso diplomatico.
Il Watford, semplicemente, non lo ha fatto partire. Il Senegal, chiaramente, non l'ha presa bene.
"Con una lettera del 31 dicembre 2021, il Watford ha notificato, sulla base di argomenti tanto capziosi quanto fallaci, la sua decisione di bloccare il giocatore Ismaila Sarr, che ha manifestato la volontà di unirsi alla selezione senegalese per il prossimo CAN Camerun 2021".
Diramando una nota ufficiale e confermando la convocazione, la Nazionale senegalese, negli scorsi giorni, ha anche fissato un termine ultimo relativo al suo "rilascio".
"Il Senegal ha rispostoconfermando la convocazione e l'obbligo del club di liberare il giocatore entro il 3 gennaio 2022, in conformità con la circolare di esenzione della FIFA".
Il dibattito, poi è andato oltre lo sport: sempre nel testo del comunicato si fa riferimento a comportamenti discriminatori riguardanti anche il calcio africano.
"La Federcalcio senegalese desidera esprimere la sua profonda condanna per il comportamento irrispettoso, pernicioso e discriminatorio dei dirigenti del Watford. L'Africa, il suo calcio ei suoi calciatori meritano lo stesso rispetto che viene accordato ad altri continenti, confederazioni e calciatori".
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