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milanGetty Images

Sconfitte pesanti ed Europa a rischio: il Milan è di nuovo in crisi

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Senza giri di parole. Stefano Pioli non ha usato perifrasi o metafore per far capire la sua delusione e preoccupazione per quella che si è rivelata essere la stagione del Milan.

Dopo il ko al Picco di La Spezia, il tecnico rossonero ha parlato in maniera chiara sottolineando come le possibilità di ricordare in maniera positiva l'annata in corso vadano via via assottigliandosi.

"Non ci rimangono tante possibilità di essere positivi in questa stagione".

Difficile dargli torto, considerando che il Milan ha incassato l'ottava sconfitta in 34 partite di Serie A giocate quest'anno. Praticamente un quarto di quelle giocate.

Se il 2022 è stato l'anno da sogno, il 2023 si sta lentamente trasfigurando in annus horribilis dalle parti di Milanello. Già a gennaio arrivarono belli forti i segnali della crisi.

Da quel 2-2 in rimonta subito dalla Roma fino all'andata della gara con il Tottenham, i rossoneri persero tantissimo terreno spianando la strada alla fuga del Napoli.

Poi Pioli sembrava aver trovato la quadratura del cerchio, rilanciando il Milan almeno per le zone nobili di classifica. Ma da marzo in poi qualcosa si è rotto di nuovo.

Nelle ultime dieci giornate giocate in campionato, sono arrivate solamente tre successi per i rossoneri. E c'è da ringraziare Saelemaekers e Messias per i goal in extremis a evitare i ko contro Roma e Cremonese.

Il Milan è una squadra che vive di fiammate. Basta considerare contro chi sono arrivate le vittorie: 4-0 in casa del Napoli vincitore dello Scudetto e 2-0 alla Lazio, fino a qualche ora fa detentrice del secondo posto.

Certamente il percorso in Champions League ha tolto energie e concentrazione alla squadra di Pioli, che però ora a messo a repentaglio la possibilità di tornare a giocarla il prossimo anno.

E in Europa non è andata meglio, visto il 2-0 senza storia subito dall'Inter nell'andata della semifinale.

Nelle ultime tre giornate il Milan affronta la Juventus e il Verona, entrambe con smania di fare punti per raggiungere i propri obiettivi.

I bianconeri vogliono il secondo posto, i gialloblù rimanere in Serie A. Non si prospettano dunque giornate facili per Pioli, che sente inesorabilmente arrivare il peso del giudizio su un'annata ben lontana dall'essere ricordata in maniera piacevole.

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