Lo stop dei campionati porta anche grande incertezza sul futuro dei giocatori in prestito con diritto di riscatto. Il mercato può cambiare, i prezzi anche. E, tra gli altri, anche Patrick Schick vede il suo futuro in dubbio.
Ad affermarlo è stato Markus Krösche. A 'Sport1', direttore sportivo del Lipsia, ha spiegato la situazione del club e che il diritto di riscatto di circa 30 milioni di euro per il ceco è un punto di domanda, come quella di Angelino, arrivato dal City con la stessa formula.
"Ora come ora, non posso dire che eserciteremo quelle clausole. La crisi sta avendo un impatto globale, non possiamo dire cosa succederà nei prossimi mesi. Non sappiamo come si svilupperà il mercato, non sappiamo che risorse avremo e cosa vorranno fare gli altri club. Tra un mese potremmo avere un quadro più chiaro".
La risposta dell'entourage di Schick è arrivata attraverso il suo agente Pavel Paska. A 'iSport.cz' il procuratore del classe 1996 ha affermato che quella dei soldi è soltanto una tattica di negoziazione e che per il riscatto c'è fiducia.
“Si tatta di una tattica. Non è assolutamente vero che il Lipsia non ha i soldi. Le società tedesche economicamente sono le più sane in Europa. Quello dei soldi non è affatto un problema. In Italia hanno scritto che Patrik può tornare, ma il Lipsia ha un’opzione unilaterale per riscattarlo. Credo sia davvero solo una tattica per le trattative. Siamo tranquilli. Il Lipsia è la squadra ideale per Patrik”.
Schick in questa stagione al Lipsia ha segnato 7 goal in 19 partite, 13 delle quali da titolare. Nagelsmann gli ha spesso dato fiducia e l'attaccante ha più volte ribadito come la scelta del club targato Red Bull sia stata vincente per lui. Il suo futuro, comunque, rimane in dubbio.




