Il Napoli aspetta Milik, ma Sarri frena: "Non si sente ancora pronto"

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Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Palermo: "Milik non si sente ancora pronto, Pavoletti ha bisogno di giocare".

Il Napoli continua la sua rincorsa alle prime due posizioni della classifica sfidando in casa il Palermo, che ha vissuto nei giorni scorsi l'ennesimo cambio di allenatore, con l'arrivo in panchina di Diego Lopez.

Per il tecnico partenopeo, Maurizio Sarri, c'è la possibilità di ruotare un po' gli uomini in vista del tour de force che attende la squadra partenopea nelle prossime settimane fra Champions League, campionato e Coppa Italia.

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Le prime parole sono per il Milik, che difficilmente rientrerà contro i rosanero: "Ho parlato ieri col ragazzo, sarebbe più contento di allenarsi senza fermarsi. Non si sente ancora del tutto pronto, oggi ci riparlo, ma la sua sensazione era questa". 

Ci vorrà ancora un po' anche per Chiriches: "Voi quando un giocatore rientra e si allena 20 minuti lo ritenete pronto, io non la penso così. Da ieri si sta allenando, non è al 100% perchè si trascina l'infortunio dal 22 dicembre e s'è allenato poco".

Ghoulam è tornato a disposizione, ma il suo impiego non è certo: "Quando si torna dalla Coppa d'Africa bisogna andarci cauti - ha spiegato Sarri - , vengono da un contesto diverso, un modo di alimentarsi diverso e anzichè 30 giorni e come se fosse andato via da 3 mesi. Al di là di tutto potrebbe esserci la necessità, dobbiamo vedere come sta Strinic". 

Pavoletti scalpita, potrebbe essere la partita del suo esordio in campionato: "Ha fatto quello che mi aspettavo, veniva da una lunga inattività e non poteva essere al 100%. L'ora di gioco lo aiuterà, serve un pò di pazienza, avrebbe bisogno di minuti per arrivare al top della condizione". 

Sarri glissa sul sogno Scudetto, pensa soltanto al Palermo: "Sogno solo il Palermo. I sogni devono farli i tifosi, noi proviamo ad alimentarli al massimo ma con i piedi per terra. Fuori casa il Palermo ha fatto risultati, i problemi li ha avuti in casa. Fuori casa se vedi la classifica è a metà classifica.

E' una gara delicata, dovremo dimostrare veramente se siamo cresciuti mentalmente. Domani c'è la prova più difficile, essere in partita a Milano è facile, lo stesso in una gara ad eliminazione diretta con la Fiorentina, quindi la partita più importante è quella di domani. Dovremo avere la stessa motivazione".

Chiusura su Gabbiadini, che per Sarri non rappresenta un rimpianto: "Con me ha la media-gol più alta della sua carriera, l'anno scorso aveva la media di un gol ogni 97 minuti. Al momento la società non mi ha comunicato niente su di lui".

 

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