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Maurizio Sarri, Napoli, Feyenoord, UEFA Champions League, 26092017Getty Images

Sarri al Napoli: "Più inca**ato per il goal subito che contento della vittoria"

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E' un Maurizio Sarri non del tutto soddisfatto dopo il 3-1 rifilato dal Napoli al Feyenoord nella seconda giornata della fase a gironi di Champions League. Si tratta comunque di una vittoria che permette alla compagine partenopea di agganciare in classifica lo Shakhtar Donetsk.

Questo il suo commento ai microfoni di Mediaset Premium. "Sulle pressioni forti il Feyenoord andava in difficoltà, siamo riusciti a pressarli bene per quasi tutta la partita. Sono contento della prestazione perchè è la quarta partita in nove giorni. Prendere però goal alla fine della partita in quel modo mi ha reso meno contento.

Sono uscito talmente incazzato dal campo che non mi ricordavo nemmeno di aver vinto. In una competizione dove conta la differenza reti non puoi avere una distrazione del genere. Abbiamo anche sbagliato qualcosa di troppo sotto porta. Non vedo la qualificazione a portata di mano perchè dobbiamo recuperare, ma è sicuramente un obiettivo perseguibile".

Solo elogi per il tridente d'attacco Callejon-Mertens-Insigne. "Stanno facendo delle cose importanti, nonostante abbiano grande capacità di realizzazione riescono al contempo a partecipare in maniera importante alla fase difensiva".

Ed anche per Hamsik e Reina: "Non è ancora al top, ma lo vedo prendere la strada giusta per esserlo. Pepe ha fatto una partita di grande livello, con quella parata ci ha risolto un bel problema".

Qualche problema fisico perAlbiol, nemmeno in panchina stasera: "Albiol ho preferito non rischiarlo a causa del problemino alla schiena. Chiriches sta bene ma è rientrato in gruppo con la squadra da troppo poco. Maksimovic? Ha fatto una gara di ottimo livello, dopo che contro la SPAL aveva fatto una prima mezz'ora non al top".

E l'ennesima critica al calendario europeo, nazionali comprese. "Un calcio così è fatto di giocatori stanchi che non si allenano mai e con tanti infortunati. Sarebbe meglio dare ai giocatori la possibilità di allenarsi. Da settembre a novembre su 75 giorni non si possono concedere ai giocatori 33 giorni in nazionale, non si può parlare di pausa.

E poi si pretende che quando tornano facciano 7 partite in 20 giorni. Non ci sono i presupposti per ottenere il meglio da loro. Le nazionali vanno completamente riformate, i presidenti pagano i giocatori fior di milioni e non posso vederli stancare per giocare contro Gibilterra e Malta. Alle nazionali va riservata una parte della stagione".

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