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Sarri Napoli Serie A

Sarri carica il Napoli: "A Torino per fare la partita"

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Una serata ricca di emozioni per il Napoli di Sarri, che passa da -9 a -4 dalla Juventus in pochi minuti. La vittoria in rimonta sull'Udinese proietta gli azzurri con più fiducia allo scontro diretto per il titolo, l'allenatore azzurro ha commentato la partita dei suoi.

Intervistato ai microfoni di 'Mediaset Premium', Sarri analizza l'andamento del match: "A noi interessava vincere questa partita. Abbiamo approcciato benissimo, 25 minuti di gran livello, poi 10 minuti di vuoto. Ad inizio ripresa altri dieci minuti di vuoto e nel finale invece la squadra ha tenuto un livello straordinario. Sono dispiaciuto perché abbiamo concesso troppo, ma sono contento perché ho rivisto la squadra giocare con grande brillantezza".

La sfida dello Stadium sarà ora decisiva per la cavalcata finale: "La nostra è una squadra che per filosofia cerca di fare sempre e comunque la partita, cercheremo di farlo anche lì. E' palesemente difficile, contro una squadra forte e in uno stadio difficilissimo. La Juventus è nella completezza della rosa la squadra più forte d'Europa. Negli undici c'è chi è al suo livello, ma nel totale è la migliore. Sarà difficile, ci proveremo, ma ci sono ancora 5 partite, limitare tutto a questo è riduttivo".

Milik è tornato alla grande, Sarri deciderà solo all'ultimo chi schierare contro i bianconeri: "Ti rispondo dopo l'allenamento di domenica mattina. Valutare ora come potrà stare Milik tra quattro giorni è difficile. E' la prima volta dopo sette mesi che parte dall'inizio, dobbiamo vedere come starà".

Ai microfoni di 'Sky Sport', il tecnico toscano non pensa alla Juventus: "Ora siamo a -4, secondo me siete malati se pensate che io vada a letto ogni sera pensando al distacco dalla Juventus… Volevamo tornare a vincere e a essere brillanti negli ultimi 20 metri e stasera la sensazione è questa. Purtroppo spesso pensiamo troppo all’attacco e non sempre alla fase difensiva. Io sono malato di calcio ma non di risultati, penso a noi, alla mia squadra e basta. Non sono malato di antagonismi o di risultati, la mia è una passione diversa".

Sarri sottolinea però il traguardo già raggiunto, allontanando la pressione per la lotta al titolo: "De Laurentiis ci ha fatto i premi per la Champions, l’obiettivo societario è stato raggiunto da una settimana, da stasera siamo aritmeticamente secondi e ora ci possiamo divertire perché quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto. Per me lo Scudetto non era l’obiettivo principale, per quanto riguarda i calciatori non lo so…".

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