Il Napoli supera senza affanni anche l’ostacolo Cagliari e, approfittando del fatto che la Juventus domenica non è scesa in campo contro l’Atalanta a causa delle avverse situazioni climatiche, vola a +4 sui bianconeri, ovviamente con una partita in più, conservando la vetta della classifica. Tutto facile per i partenopei che, alla Sardegna Arena, si impongono per 5-0 grazie alle reti di Callejon, Mertens, Hamsik, Insigne e Mario Rui.
Maurizio Sarri, intervistato a fine gara ai microfoni di Mediaset Premium, ha spiegato: “Oggi il Napoli ha sofferto poco, il Cagliari è rimasto in partita fino al nostro goal. Loro erano fisicamente più forti, la squadra però si è difesa bene. Dopo il nostro 2-0 non c’è stata più partita”.
Il tecnico azzurro ha parlato del testa a testa con la Juventus: “Tutti hanno detto che giocare prima non è un vantaggio, adesso quindi penso che non è un vantaggio per noi aver giocato prima di loro. Io volevo semplicemente dire che la Juventus vince sempre e che quindi, giocando sempre prima di noi, ci avrebbe messo pressione. Il mio era un discorso matematico. La Juve è una squadra che ha qualità infinite”.
Il Napoli è arrivato alla sua decima vittoria consecutiva e non perde da 26 gare in trasferta: “Quando una squadra fa così bene per così tanto tempo, i meriti vanno distribuiti. Certamente la maggior parte va data ai giocatori, si sono sempre messi a disposizione, poi c’è grande feeling con il direttore sportivo e questo è molto importante”.

La compagine partenopea potrà anche contare su un Milik in più nella fase finale della stagione: “Sta molto bene, è però incerto nel dire se è pronto o no per tornare a giocare. Nel corso della settimana mi ha fatto una buona impressione, secondo me è vicino a giocare uno spezzone di gara”.
Il Napoli sta viaggiando ad un’andatura incredibile: “Arrivare a quota 100? Io lo spero… . Abbiamo iniziato questo percorso partendo da una quota di 64, poi siamo sempre cresciuti. Non sappiamo se possiamo arrivare a quelle quote, non è un territorio che conosciamo. Ai ragazzi dico solo che su dodici partite ce ne basta vincerne undici e pareggiarne una”.
Parlando ai microfoni di Sky, il tecnico partenopeo ha aggiunto: “Il +4 sulla Juve? Se non gli faranno recuperare la partita cambia qualcosa, ma penso che la recupereranno… . Non dobbiamo fare troppi ragionamenti, penso solo alla mia squadra. Ci mancano dodici partite, è ancora presto per parlarne. Alla fine sarà un duello punto a punto e servirà anche un pizzico di c**o”.
Intervenuto in conferenza stampa, Sarri è poi tornato sulla questione legata alle partite giocate dopo la Juventus: “Noi abbiamo giocato nove partite dopo la Juventus, loro hanno una rosa così forte e credo che on cambi nulla. Il caso ha voluto che loro ora si trovino a dover giocare una partita dopo di noi, ma resta pur sempre un 8-1. La loro attitudine a vincere è comunque una garanzia, noi a questi livelli finora non ci siamo ancora arrivati. Se riuscissimo ad avere anche noi questa attitudine sarebbe un bel passo in avanti. Oggi mi sono preoccupato perché alla Juve avevano sospeso la gara, temevo che ci mancassero gli stimoli per fare la partita”.




