Una scelta fatta non a caso, un palcoscenico prestigioso capace di dare la giusta carica in un appuntamento che vale la storia e soprattutto il Mondiale: se stasera l'Italia affronterà la Svezia allo stadio 'Giuseppe Meazza' di Milano c'è un motivo ben preciso, avvalorato da numeri e statistiche ben chiare e capaci di indurre all'ottimismo anche il più pessimista dei tifosi.
GoalIl capoluogo lombardo è infatti un vero e proprio portafortuna per la Nazionale, che lì ha giocato già in ben 56 occasioni: ben 37 le vittorie, 17 pareggi e sole 2 sconfitte, di cui l'ultima risale addirittura al 18 gennaio 1925 (1-2 in amichevole contro l'Ungheria). Ko che peraltro non sono arrivati al 'Meazza', dato che all'epoca non era stato ancora costruito, ma all'Arena Civica ed al 'Campo Milan'.
E' la seconda città ad aver ospitato il maggior numero di partite dell'Italia, dietro soltanto a Roma (58), che però a sua volta è al secondo posto per numero di successi (34).
Milano fu inoltre la location della prima gara in assoluto disputata dagli Azzurri (vittoria per 6-2 sulla Francia il 15 maggio 1910) ed oltre ai tre stadi già citati può vantarne anche un quarto: il Velodromo Sempione, abbattuto nel 1928 e teatro della prima gara disputata dopo la fine della Prima Guerra Mondiale.
Getty ImagesNaturalmente l'impianto che ha ospitato più partite è il 'Meazza': qui si sono giocate 26 partite (22 vittorie e 4 pareggi), 7 di queste valide per le qualificazioni mondiali e conclusesi tutte con un successo azzurro. L'ultima vittoria risale al 16 ottobre 2012 (3-1 alla Danimarca), mentre l'ultima gara in assoluto disputata nella 'Scala del calcio' è datata 15 novembre 2016 (0-0 contro la Germania in amichevole).
La Svezia è già stata battuta a Milano: dei quattro precedenti, 1 pareggio al 'Campo Milan' nel 1924 (2-2) e 3 vittorie al 'Meazza' (3-0 nel 1971, 2-0 nel 1973 ed 1-0 nel 1984).
L'avversaria sfidata più volte è l'Austria (6 partite, 4 vittorie e 2 pareggi), seguita da Svizzera (5 partite, 4 vittorie ed 1 pareggio) e dalla bestia nera Ungheria, unica capace di infliggere un doppio dispiacere all'Italia (5 partite, 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte).
Getty ImagesTra i giocatori più prolifici e che quindi hanno avuto un gran feeling con Milano troviamo Silvio Piola (8 reti), seguito da Meazza (7) e da Baloncieri ed Orsi (5). Il primo 'bomber dei giorni nostri' lo troviamo al quarto posto: Filippo Inzaghi (4 reti), in compagnia di Cevenini III e Ferrari G.
Calcio d'altri tempi anche per quanto concerne la classifica di presenze azzurre nel capoluogo lombardo: guida De Vecchi (11), dietro troviamo Caligaris (10) e Meazza (9). A 8 arriverà presto Gigi Buffon, attualmente a quota 7.
Tanti motivi che fanno ben sperare dunque: per andare al Mondiale oltre ad un pubblico da record (venduti oltre 70mila biglietti) serve anche un po' di sana scaramanzia che non guasta proprio mai.
