Si allarga la pandemia di coronavirus nel calcio. In Serie A è sopratutto la Sampdoria ad essere colpita dai contagi, visto che dopo Gabbiadini, il primo caso accertato, sono risultati positivi anche il medico Baldari, nonchè Thorsby, Ekdal, Colley e La Gumina. Ora, però, niente più comunicazioni.
La Sampdoria ha infatti deciso di non svelare più i possibili giocatori positivi al coronavirus:
"L’U.C. Sampdoria comunica che, onde evitare fughe di notizie ed inutili allarmismi, ha scelto di non dare più informazioni sui propri tesserati che, in presenza di lievi sintomi, sono stati sottoposti agli accertamenti previsti in merito al Coronavirus-COVID-19. L’unica notizia importante è che i ragazzi stanno tutti bene e sono nei loro domicili a Genova.
In un momento così complicato per il nostro Paese e nel rispetto di chi sta operando in prima linea è doveroso non alimentare ulteriori preoccupazioni per situazioni sotto controllo. Invitiamo gli organi d’informazione a rispettare la nostra scelta".
Dopo tale comunicazione, però, sono stati i giocatori della Sampdoria a confermare di essere positivi al coronavirus: trattasi di Depaoli, il settimo caso tra i blucerchiati, sesto tra i calciatori, e Bereszyński, rispettivamente ottavo e settimo.
La Sampdoria è come noto in isolamento da giovedì in seguito alla positività di Gabbiadini e visto il match giocato (vinto per 2-1) contro il Verona della scorsa domenica, anche il club gialloblù è in quarantena per le prossime due settimane. Come prevede la prassi per i contagi da coronavirus.
Tutti i giocatori della Sampdoria stanno bene e sono in quarantena così da superare il coronavirus ed evitare di contagiare chi non ha contratto il covid-19, da amici a compagni di squadra, fino ovviamente ai famigliari e ai tifosi. In mezzo allo stop del campionato per almeno altre tre settimane.
In totale sono sei le squadre di Serie A in quarantena, non solo Sampdoria e Verona. La prima è stata la Juventus dopo la positività di Rugani al coronavirus, dunque gli avversari dell'Inter, e ultime Fiorentina e Udinese, quest'ultima dopo il match giocato contro i viola, tra i quali sono risultati positivi Cutrone, Vlahovic e Pezzella.
Anche all'estero la situazione non è confortante, visto che hanno contratto il virus anche Arteta, tecnico dell'Arsenal, il ventenne difensore tedesco Kilian, Hudson-Odoi del Chelsea e tre giocatori della seconda serie tedesca. In quarantena Chelsea, Arsenal, Real Madrid (per un giocatore di basket positivo), Paderborn, Hannover e Norimberga.
