In estate gli hanno venduto praticamente mezza squadra: Skriniar, Muriel, Bruno Fernandes, Schick. Ma Marco Giampaolo, superato un comprensibile momento di sbandamento, non si è perso d'animo: testa bassa, poche parole e tanti fatti. Ed è così che è nata la bella Sampdoria versione 2017/18.
"Ma noi dobbiamo essere ignoranti, nel senso che dobbiamo ignorare quello che accade attorno a noi - dice il tecnico blucerchiato, intervenuto a 'Sky Sport' al termine della gara vinta contro la Juventus, sesto successo casalingo su 6 - La vittoria di oggi è una ciliegina sulla torta. Ci godiamo questo momento, ma senza esagerare. Io la penso così".
E pensare che, in passato, proprio la Juventus poteva essere il suo destino: un treno passato e mai più tornato. Non l'unico: "Ho subìto tante delusioni, sì. Non angherie, delusioni. E ancora ne subirò. Ma io penso al presente, questi ragazzi mi stanno facendo divertire".
Dalla Cremonese, tre anni fa in Lega Pro, alla Sampdoria, Serie A: un doppio salto da brividi. "Ringrazio i grigiorossi e anche l'Empoli. Oltre alla Samp, che mi ha concesso una chance in una piazza così importante. Il futuro? Non voglio fare previsioni: penso al presente".
Infine, ecco un aneddoto riguardante Arrigo Sacchi, suo grande estimatore: "Dopo il derby mi ha chiamato, chiedendomi di estendere gli elogi alla squadra. Per me è motivo di grande soddisfazione". Impossibile pensare il contrario.




