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Roland Sallai Andras Schafer HungaryGetty

Sallai e Schafer, da meteore in Serie A di Palermo e Genoa a avversari dell’Italia

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Un pareggio contro la Germania per iniziare, la prossima sfida contro l’Ungheria per cercare invece di capire che ruolo si potrà recitare nel Gruppo 3 di Lega A. L’Italia torna in campo a Cesena per una sfida valida per la seconda giornata della fase a gironi della UEFA Nations League e lo fa sapendo che ad attenderla ci sarà un avversario da non sottovalutare.

Gli anni della ‘Grande Ungheria’ sono lontanissimi, ma negli ultimi tempi la Nazionale magiara ha saputo togliersi le sue soddisfazioni. E’ stata ottima protagonista a Euro 2020, torneo nel quale ha sfiorato la qualificazione alla fase a gironi nonostante fosse stata inserita in un gruppo che comprendeva anche Francia, Germania e Portogallo, si è ben comportata nelle qualificazioni a Qatar 2022 ed ha esordito in questa edizione della Nations League battendo clamorosamente l’Inghilterra.

L’Ungheria di Marco Rossi è una squadra che non produce un calcio spettacolare ma che è molto pratica, e che ha tra i suoi punti di forza anche due giocatori che sono passati per l’Italia senza lasciare tracce: Roland Sallai e Andreas Schafer.

Due meteore in piena regola che, dopo essersi tolti poche soddisfazioni in Serie A, adesso si stanno prendendo le loro rivincite in Germania.

Il primo, Sallai, è un esterno che può giocare anche da trequartista e che ha nella velocità e nella tecnica le sue armi migliori. Cresciuto nella Puskas Akademia, nell’estate del 2016 ha trovato nel Palermo una società pronta a scommettere su di lui. Il club rosanero allora sborsò 300 mila euro per un prestito al quale venne aggiunto anche un diritto di riscatto fissato a 2,5 milioni.

Nelle idee dei dirigenti della compagine siciliana, Sallai doveva essere uno dei giocatori capaci di garantire forza e fantasia al reparto offensivo, il suo però è stato un apporto minimo. Ha esordito in Serie A il 21 agosto 2016 entrando nei minuti finali di una sfida persa in casa per 1-0 contro il Sassuolo e da lì in poi ha collezionato tre gettoni consecutivi, prima di una lunga sequela di panchine.

Dopo un periodo condizionato anche da alcuni problemi fisici, si è guadagnato i galloni da titolare a metà febbraio, saltando solo l’ultima partita del torneo, quando la retrocessione era già matematica. Per lui anche un goal nel massimo campionato italiano, quello segnato in una gara persa 4-1 sul campo dell’Udinese.

Tanta volontà, pochi acuti, ma anche non poche scusanti. Il suo era infatti il Palermo degli infiniti cambi in panchina (Ballardini, De Zerbi, Corini, Diego Lopez e Bortoluzzi saranno gli uomini che si alterneranno alla guida della squadra) e del cambio di proprietà che ha messo fine all’epopea Zamparini.

A diciannove anni non poteva essere di certo lui l’elemento chiamato a cambiare il volto di un’annata disastrata, ma gli anni successivi hanno dimostrato che quella dei rosanero fu un’intuizione giusta. Ripartito dall’APOEL, si è poi trasferito in Germania e da quattro anni milita con ottimi risultati nel Friburgo. Nel frattempo ha anche preso parte a Euro 2020 e collezionato 33 presenze in Nazionale (condite da 6 goal).

Leggermente più lunga, ma certamente meno brillante, è invece stata l’avventura italiana di Andras Schafer. Cresciuto nell’MTK Budapest, nel gennaio 2019, a vent’anni non ancora compiuti, viene acquistato titolo definitivo dal Genoa.

In quel periodo si parla di lui come di un colpo potenzialmente molto importante in prospettiva, ma la storia dirà che non metterà mai piede su un campo di Serie A.

Il Genoa infatti lo ‘relega’ in Primavera, squadra con la quale colleziona sette presenze ma anche una retrocessione ai playout (poi annullata dal fallimento del Palermo).

Nel corso dell’estate del 2019 il trasferimento in prestito al Chievo, ma nemmeno con la maglia gialloblù addosso riuscirà ad esordire nel massimo campionato italiano.

Nel gennaio 2020, essendo ormai ai margini della rosa, si trasferisce in Slovacchia al DAC 1904 Dunajská Streda e, dopo aver ben figurato, prima si guadagna una convocazione per Euro 2020 e poi, nel 2022, viene acquistato dall’Union Berlino, squadra con la quale si ritaglia un discreto spazio e si guadagna una qualificazione alla prossima Europa League.

Entrambi sono scesi in campo da titolari contro nell’1-0 di Budapest contro l’Inghilterra e con ogni probabilità faranno parte dell’undici iniziale che sfiderà l’Italia a Cesena.

La Nazionale azzurra dovrà dunque guardarsi anche da due ragazzi che in Italia sono passati quasi in silenzio, ma che ora sono pronti a prendersi la loro rivincita.

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