10 novembre 2013, una delle giornate più tristi dello sport campano. A farle da cornice è l'incredibile derby tra Salernitana e Nocerina, durato la miseria di 20 minuti per scene che col calcio non c'entrano nulla.
Siamo nel girone B della vecchia Prima Divisione, ossia la Serie C: molossi ultimi in classifica frutto degli appena 3 punti racimolati in 10 turni di campionato e reduci da ben 7 sconfitte di fila, ma il ruolino di marcia recita un ruolo marginale. A dar vita alla farsa, è una questione legata a sicurezza e divieti.
Sì, perchè i tifosi della Nocerina non accettano di non potersi recare all'Arechi per sostenere i propri colori in una delle gare più sentite e attese della stagione: proprio per questo motivo, temendo incidenti, l'allora Questore di Salerno Antonio De Iesu preferisce far chiudere il settore ospiti: "Seria e concreta probabilità" di "rilevanti turbative dell'ordine pubblico" è ciò che viene stabilito in Prefettura dal Comitato per l'Ordine e la Sicurezza. Da qui la decisione del Viminale di vietare la trasferta ai supporters rossoneri, ed è da qui che si scatena l'imponderabile.
Alla vigilia dell'appuntamento, circa 200 persone si recano presso l'hotel dove alloggia la Nocerina in ritiro prematch. Siamo a Mercato San Severino, paese poco distante sia da Nocera che da Salerno: i tifosi, contrariati poichè impossibilitati ad entrare allo stadio in occasione del derby in programma il giorno successivo, invitano la squadra a fare lo stesso e a non presentarsi all'Arechi. I toni utilizzati - come appureranno gli inquirenti - non rendono sereno l'approccio alla gara di calciatori e staff tecnico i quali, infatti, la domenica sono restii a scendere in campo. Pullman partito per l'Arechi, ma calciatori nella 'pancia' dello stadio e negli spogliatoi impauriti per le potenziali conseguenze legate all'eventuale disputa della sfida.
Telefonate, confronti, incertezza: alla fine il calcio d'inizio viene posticipato dalle 12:30 alle 13:10 e in quel range temporale viene convinta la Nocerina a giocare il derby, anche perchè intanto i tifosi della Salernitana presenti cominciano a storcere il naso rendendo l'atmosfera ancor meno idonea. In che modo i rossoneri affrontano la gara, però, in pochi possono immaginarselo.
Salernitana-Nocerina dura 21 minuti: dopo 50 secondi di match gli ospiti effettuano tutte e 3 le sostituzioni consentite dal regolamento, poi si consumano 20 giri di lancetta clamorosi. Una sequenza di 5 infortuni tra le fila molosse (ko Remedi, Hottor, Danti, Kostadinovic e Lepore), costringono l'arbitro Sacchi a decretare la fine del derby. La Nocerina infatti rimane in 6 uomini e, come previsto, impossibilitata a proseguire la sfida ne causa la sospensione. Intanto, un aereo sorvola l'Arechi portando dietro lo slogan 'Rispetto per Nocera e per gli ultras'.
Dagli spalti dell'Arechi i sostenitori di casa lanciano di tutto, costringendo la squadra ospite a scappare nel sottopassaggio che conduce agli spogliatoi in fretta e furia per evitare di essere colpita dagli oggetti. Scene mai viste, commentate così a 'Telecolore' dall'allora direttore sportivo della Nocerina Luigi Pavarese.
"I ragazzi sono scesi in campo senza riscaldamento, poi è successo quanto successo: una serie di infortuni, mi dispiace. Tutta la dirigenza è dimissionaria e il silenzio stampa continua".
Francesco Ghirelli, direttore generale della Lega Pro, in una nota ufficiale prende le distanze e condanna fermamente gli eventi.
"E' un danno gravissimo al calcio italiano e alla Lega Pro. Mi auguro che il Giudice Sportivo e la Procura Federale, con gli accertamenti che stanno facendo, dimostrino esattamente quello che è successo, che è una delle pagine peggiori che siano mai avvenute nel calcio italiano. La Lega Pro si costituirà parte civile in tutti i procedimenti penali che verranno aperti e procederemo per risarcimento danni. I delinquenti che hanno fatto minacce e chi ha fatto sceneggiate in campo, ci auguriamo che vengano sanzionati come meritano. Da parte nostra non arretreremo di un centimetro nel conquistare un calcio normale".
De Iesu la definisce "una brutta pagina di sport", mentre Giancarlo Abete - in quel periodo presidente della Federcalcio - dichiarerà: "Il dominus di questa vicenda è stato il terrore. Terrore delle conseguenze e delle minacce che hanno messo in evidenza uno scenario avvilente. Lo spettacolo offerto è stato avvilente. Ora saranno gli organi di giustizia a dover decidere le sanzioni in base ai referti e agli accertamenti".
Mentre sono in corso le indagini - che portano all'emissione di oltre 20 tra DASPO e denunce per quanto avvenuto a margine del derby - il giudice sportivo decreta il 3-0 a tavolino in favore della Salernitana, multando inoltre la Nocerina di 1500 euro "per aver ritardato l'inizio della gara".
Circa un mese più tardi i rossoneri, dopo i deferimenti subiti, in un comunicato a firma del presidente Luigi Benevento espongono la propria versione.
"Ribadiamo quanto già espresso a più riprese nell'arco delle ultime settimane. Questa società non ha mai incentivato, né tantomeno avallato la decisione di non scendere in campo. Al contrario, come si evince dagli stessi atti del deferimento, ha fatto tutto il possibile perché i calciatori partecipassero regolarmente alla partita nonostante la paura evidente degli stessi, minacciati in ritiro e poi quasi costretti a giocare dalle autorità di pubblica sicurezza durante l'incontro avvenuto sul pullman".
Il campionato va avanti, la Nocerina continua a scendere in campo per rispettare gli impegni previsti dal calendario: il 29 gennaio 2014, però, per i molossi la giostra si ferma definitivamente.
La Commissione Disciplinare della FIGC ufficializza l'esclusione dal campionato di Prima Divisione della Nocerina per illecito sportivo, infliggendo al club una multa di 10mila euro per quanto avvenuto a fine novembre all'Arechi. Il tutto accompagnato da pesanti inibizioni e squalifiche (comprese tra un anno e 3 anni e mezzo) che riguardano dirigenza, staff tecnico e squadra.
I rossoneri - oggi nel girone H di Serie D - vedono andare in archivio la stagione 2013/2014 con largo anticipo e nel modo più triste possibile, pagando a caro prezzo i fatti di Salerno. In estate il club viene iscritto al campionato di Eccellenza, epilogo di un'annata e una domenica da cancellare.
IL TABELLINO
SALERNITANA NOCERINA 0-0 (sospesa al 21')
SALERNITANA: Iannarilli, Luciani, Piva, Montervino, Sbraga, Tuia, Capua, Perpetuini, Ginestra, Mounard, Guazzo. All. Perrone.
NOCERINA: Gragnaniello, Kostadinovic, Rizza, Remedi, Hottor, Polichetti (2' Cremaschi), Palma, Danti, Evacuo (2' Jara Martinez), Lepore, Ficarrotta (2' Malcore). All. Fusco (Fontana squalificato).
Arbitro: Sacchi
Ammonito: Kostadinovic (N)
Espulsi: Iannarilli (S) e Ficarrotta (N) a partita conclusa


