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Bukayo Saka of EnglandFRANK AUGSTEIN/POOL/AFP via Getty Images

Saka rompe il silenzio: "Deluso per il risultato, credevo che avremmo vinto"

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La notte del'11 luglio ha lasciato in eredità sentimenti diametralmente opposti, come è logico attendersi da una finale.

Da un lato l'euforia azzurra per il titolo di campione d'Europa, dall'altro la disperazione inglese ritratta sul volto di Bukayo Saka, proprio lui che ha fallito il rigore decisivo facendosi respingere il tiro dagli undici metri da Gianluigi Donnarumma.

Il calciatore classe 2001 in forza all'Arsenal ha ufficialmente rotto il silenzio affidando ad una lettera i propri pensieri relativi all'estito della finale e soprattutto in risposta ai molteplici messaggi offensivi ricevuti al termine della sfida che ha incoronato l'Italia campione d'Europa.

Insieme al talento 'Gunners' anche Jadon Sancho e Marcus Rashford sono stati bersaglio di messaggi deplorevoli a seguito dei rispettivi errori dal dischetto, risultati fatali per le speranze di vittoria inglesi.

 "Sono stato qualche giorno lontano dai social media per trascorrere del tempo con la mia famiglia e riflettere sulle ultime settimane. Questo messaggio non basterà ad esprimere la mia gratitudine per tutto l'amore che ho ricevuto e sento di dover ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto.

È stato un onore far parte di una squadra dell'Inghilterra che dà l'esempio, sono fratelli per la vita e sono grato per tutto ciò che ho imparato da ognuno dei giocatori e dello staff che hanno lavorato così duramente. Aiutare questa squadra a raggiungere la nostra prima finale in 55 anni, vedere la mia famiglia tra il pubblico, sapere a cosa hanno rinunciato per aiutarmi ad arrivarci, ha significato tutto per me.

Non ci sono parole per esprimere quanto fossi deluso dal risultato e dal mio rigore. Credevo davvero che avremmo vinto per tutti voi. Mi dispiace che non siamo riusciti a riportate a casa il titolo quest'anno, ma ti prometto che faremo tutto il possibile per assicurarci che questa generazione assapori il gusto della vittoria.

 La mia reazione post partita ha detto tutto, stavo male così tanto e mi sentivo come se avessi deluso tutti voi e la mia famiglia inglese, ma posso promettervi questo.. Non lascerò che questo momento o la negatività che ho ricevuto questa settimana abbatta.

Per coloro che mi hanno sostenuto e mi hanno inviato lettere sincere, augurando ogni bene a me e alla mia famiglia sono davvero grato. Questo dovrebbe essere il calcio. Passione, persone di tutte le razze, generi, religioni e culture che si uniscono condiviendo la gioia rappresentata dalle 'montagne russe' del calcio.

Alle piattaforme dei social media Instagram, Twitter e Facebook non voglio che nessun bambino o adulto debba ricevere i messaggi odiosi e offensivi che io Marcus e Jadon abbiamo ricevuto questa settimana. Ho capito immediatamente il tipo di odio che stavo per ricevere e questa è una triste realtà che le queste potenti piattaforme non stanno facendo abbastanza per fermare questi messaggi. 

Non c'è spazio per il razzismo o l'odio di alcun tipo nel calcio o in qualsiasi area della società e per la maggior parte delle persone che si riuniscono per stigmatizzare le persone che inviano questi messaggi, intervenendo e segnalando questi commenti alla polizia e allontanando l'odio essendo gentili l'uno con l'altro, vinceremo. L'amore vince sempre. Bukayo Saka".

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