Impatto da urlo. E non si potrebbe dire altrimenti. Stiamo ovviamente parlando di Abdelhamid Sabiri, il match winner di Belgio-Marocco. O, almeno, in un primo momento.
Proprio così perché nei fatti al calciatore della Sampdoria è bastata una manciata di minuti per regalare ai suoi la prima vittoria ai Mondiali in Qatar.
Sabiri, infatti, è stato inserito dal ct Walid Regragui al 68', dopo aver richiamato in panchina Amallah. Una mossa decisamente azzeccata.
Vedere per credere quanto successo al 73', esattamente cinque giri d'orologio più tardi: punizione al veleno del classe 1996 dalla fascia sinistra non trova deviazioni sulla sua traiettoria ma beffa comunque un tutt'altro che irreprensibile Courtois.
Un colpo beffardo ma estremamente decisivo ai fini del risultato, prima del colpo del ko targato Aboukhal. Alla fine per Sabiri è arrivato anche un cartellino giallo, ma la sua impronta sul match rimane indelebile.
E indimenticabile, ma come detto almeno fino al post-partita: con la rete al Belgio sarebbe stato il secondo calciatore della Sampdoria a segnare ai Mondiali. Il goal, però, non è il suo.
No, perché la FIFA, con la pubblicazione ufficiale del tabellino del match, ha assegnato la rete a Romain Saiss, che ha sfiorato la palla al momento della punizione di Sabiri. Una gioia a metà, insomma, per il giocatore. Grazie al successo contro i Red Devils, il Marocco balza a quota 4 punti scavalcando proprio il Belgio.


