La salvezza è un obiettivo nel quale credere fortemente e Nicola è considerato l'uomo giusto per concretizzare quello che avrebbe tutti i connotati del miracolo sportivo, come spiegato dallo stesso Sabatini sulle colonne del 'Corriere dello Sport':
"Nicola è un fenomeno. Un uomo che va raccontato oltre che un grande allenatore. È un uomo intelligente, colto, sensibile. Un leader naturale. Purtroppo, è schiavo del cliché che lo vuole specialista in salvezze miracolose. Una trappola. In effetti, non si capisce che cosa ci faccia a Salerno o a Crotone. Allena la Salernitana ma potrebbe allenare l’Inter".
Una Salernitana stravolta dalle dinamiche di mercato ma ancora con un certo Franck Ribery dalla sua:
"Il giorno dopo il mio arrivo, mi fa: “Direttore, io non ce la faccio più a stare a Salerno. La gente ride quando perdiamo. A me non viene da ridere quando perdo". Capisci che umiltà? I grandi come come lui odiano perdere".
Dopo oltre un decennio, il palcoscenico della Serie A ha riabbracciato José Mourinho:
"Mourinho è un teatrante di successo, io invece voglio fare il calcio vero. Lui potrà rispondere che ha vinto tutto e io niente. Avrebbe ragione, ma non cambio la mia risposta".
L'ultima sessione di mercato, oltre ad aver visto la Salernitana in qualità di assoluta protagonista, è stata segnata dal clamoroso passaggio di Dusan Vlahovic dalla Fiorentina alla Juventus:
"Una roba ignobile. Insopportabile. Come fai a non avere nessuna riconoscenza per la società che ha creduto in te? Lo stesso vale per Donnarumma con il Milan. Qui entrano in gioco le qualità umane".
