Russia, Lokomotiv campione: decide l'eroe di Parigi Eder

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L'uomo che regalò l'Europeo al Portogallo stende lo Zenit a 3' dalla fine e consegna il titolo alla Lokomotiv: i Ferrovieri non trionfavano dal 2004.

Più di un decennio dopo, per la precisione a distanza di 14 anni dall'ultimo trionfo, l'astinenza è interrotta: la Lokomotiv Mosca è campione di Russia, per la terza volta nella propria storia e con una giornata d'anticipo. Con un protagonista che sa bene cosa significhi vivere giornate così: Eder. Quell'Eder.

Proprio lui, il centravanti portoghese così sgraziato e così decisivo, ha messo a segno a 3 minuti dalla fine del match contro lo Zenit, bloccato sullo 0-0, il goal valso il titolo matematico ai Ferrovieri. Perfetto il cross da destra di Ignatjev, da rapace la deviazione volante del lusitano, che da due passi non ha lasciato scampo a Lodygin. Dettaglio: era entrato una decina di minuti prima al posto di Anton Miranchuk.

Eder, in prestito dal Lilla da dov'è arrivato nell'agosto del 2017, vive dunque la seconda giornata calcisticamente più importante della sua vita, quasi due anni dopo quella vissuta allo Stade de France di Parigi: quella rasoiata dal limite a battere Lloris, quella rete decisiva messa a segno nei tempi supplementari per stendere la Francia e regalare al Portogallo il primo Europeo della propria storia.

Per la Lokomotiv non è la prima volta, ma poco ci manca: il club della Capitale non trionfava dal 2004. Nel frattempo, aveva visto vincere un po' tutti: dallo Zenit al Rubin Kazan, dal CSKA allo Spartak, da cui ha ricevuto il testimone. La formazione di Massimo Carrera, a proposito, dovrà ora difendere il secondo posto dal Krasnodar e dallo stesso CSKA.

Guidata da Yuri Semin, tornato nel 2016 per la quarta volta, la Lokomotiv ha preso sempre più coraggio con il passare delle giornate, sbaragliando la concorrenza. Lo Zenit si è sciolto dopo un buon avvio, lo Spartak ha tenuto solo parzialmente il passo, così come il CSKA. Ha vinto la cooperativa del goal: il miglior marcatore della squadra è l'esperto peruviano Jefferson Farfan, ex Schalke e PSV, l'unico a raggiungere la doppia cifra.

Si arrende così lo Zenit 'argentino' di Roberto Mancini, la grande favorita della vigilia, forte di un mercato monstre per questi livelli ma crollato ai primi risultati negativi. In questo momento, la formazione di San Pietroburgo dovrebbe accontentarsi di un piazzamento in Europa League. Triste epilogo per il Mancio, prima dell'inizio della probabile avventura sulla panchina azzurra.

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