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Giacomelli Orsato RosettiGetty Images

Rosetti e la VAR: "In A dal 2018, ma solo per episodi chiari"

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Moviola in campo nel nostro campionato dal 2018/2019. E' l'annuncio di Roberto Rosetti, che si lascia andare a proiezioni temporali sull'utilizzo della VAR e ne chiarisce le modalità d'uso.

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L'ex arbitro, responsabile del progetto italiano della 'Video Assistant Referee', alla 'Gazzetta dello Sport' fa sapere: "Moviola in A dal 2018? E’ possibile. Lavoriamo per arrivare a questo obiettivo. Tante cose vanno migliorate, ma siamo sulla buona strada".

Le condizioni d'utilizzo, però, saranno ben precise: "Si può intervenire solo su episodi chiari, non oggetto di interpretazione. E devono essere azioni decisive per una partita. Quindi i goal, i rigori, gli scambi di persona e le espulsioni. Tutto il resto è fuori".

"La tecnologia è gestita dagli arbitri con l’aiuto di un operatore qualificato, gli stessi dell’Occhio di falco - aggiunge Rosetti - Non può essere un giocatore o un allenatore a chiedere l’utilizzo della moviola. La Var sarà un paracadute per chi dirige".

Ecco il piano: "Due arbitri visionano le riprese tv. In alto c’è la diretta e sotto un monitor dove ripassa la stessa immagine con un ritardo di tre secondi. Quando accade qualcosa di sospetto, il Var può rivedere subito l’azione, poi se il dubbio resta chiede all’operatore di trovare le 4 migliori inquadrature per valutare il caso. Poi ne resta una: se il responso è diverso rispetto a quello del campo, scatta l’avviso. Se c’è un episodio dubbio la cosa migliore da fare è fermare il gioco per evitare guai".

E ancora: "Nessuno può avvicinarsi alle immagini, pena l’ammonizione immediata. Poi stiamo valutando dove sistemare la tv, forse la scelta migliore è una postazione dalla parte opposta alle panchine".

Gli episodi che hanno acceso le polemiche in Juventus-Inter, conclude Rosetti, non sarebbero state oggetto di VAR: "Sono situazioni dove ci sono delle valutazioni e quindi non sarebbero rientrate nella nostra casistica".

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