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Serie A

Rosetti difende il VAR: "Campionato migliore, tolti 21 errori"

07:56 CEST 05/10/17
Roberto Rosetti VAR
Roberto Rosetti, responsabile del VAR in Italia, spiega alla 'Gazzetta dello Sport': "Solo un paio di errori, come Galabinov contro la Juventus".

Probabilmente era già consapevole del rumore mediatico che il VAR avrebbe portato in Italia, ma Roberto Rosetti non ha mai perso la pazienza per spiegare a tutti come funziona la moviola in campo. Da responsabile in Italia, ha questo compito e lo fa ancora una volta alla 'Gazzetta dello Sport', analizzando queste prime sette giornate di campionato.

Si parte da un bilancio generale: "Sono 309 le azioni finite sotto la lente d’ingrandimento della tecnologia nei primi 7 turni: in 288 casi la scelta della terna arbitrale è stata confermata, 21 volte cambiata. Una media di 3 errori evitati a giornata. I falli sono diminuiti, erano stati 260 nelle prime 7 giornate dello scorso torneo, oggi ci fermiamo a 203. I gialli sono passati da 313 a 245, i rossi da 24 a 15. C’è più attenzione da parte dei giocatori, sanno che rischiano di più e limitano alcuni comportamenti".

Argomento delicato, il tempo effettivo di gioco: "Faccio notare che per una sostituzione si perde spesso più di un minuto. Comunque, prendiamo il gioco effettivo in A: nello scorso campionato è stato 50’ e 19’’ a gara. Basso se confrontato col resto d’Europa. Nelle prime 7 giornate siamo a 51’ e 10’. Dobbiamo ancora migliorare nei tempi, ma qualcosa è già stata fatta. Nelle prime 3 giornate la revisione di un’azione portava via 1’ 22’’, nei 3 turni successivi siamo scesi a 40’’.

Situazioni particolari: "Gli errori fino a qui sono stati un paio, come il rigore dato al Genoa contro la Juve: prima c’era fuorigioco dell’attaccante. Ma ad esempio il goal di Kean contro il Torino è stato regolare, lo abbiamo controllato con il nostro protocollo. Siamo convinti che la scelta migliore sia dare l’ultima parola all’arbitro in campo. Quando c’è un episodio soggettivo è giusto che vada a rivederlo".

Rosetti infine conclude: "Il Var è migliorabile, siamo in fase di sperimentazione, ma l’obiettivo è quello di avere un calcio più giusto e spettacolare. Perché perdere uno Scudetto, una finale o una semplice partita per un errore umano evidente che si può correggere nello stesso tempo di una sostituzione? Chi pensa che il Var sia solo un aiuto agli arbitri, non ha ben capito la portata della svolta epocale".