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Ronaldo AllegriGetty Images

Ronaldo non dimentica: "Ho avuto i migliori allenatori al mondo" e cita Allegri

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Continuano a fare rumore le parole di Cristiano Ronaldo rilasciate in esclusiva a 'Piers Morgan Uncensored'. L'attaccante portoghese, pronto ad affrontare il quinto Mondiale della sua carriera, ha ribadito le difficoltà riscontrate nel suo ritorno al Manchester United nell'estate del 2021.

Conclusa la parentesi Juventus, infatti, CR7 è tornato a vestire la maglia dei Red Devils come già aveva fatto dal 2003 al 2009. Tornato all'ombra dell'Old Trafford, però, il cinque volte Pallone d'Oro ha ammesso di aver ritrovato un ambiente poco allineato agli standard dei top team europei sotto diversi aspetti.

"Quando ho firmato per il Manchester United ho pensato che tutto sarebbe cambiato perché erano passati tredici anni da quando ero andato via. Sono stato al Real Madrid nove anni e tre alla Juventus, e quando sono arrivato ho pensato che sarebbe stato diverso; la tecnologia, le infrastrutture e tutto il resto. Invece sono rimasto sorpreso in negativo, perché tutto era lo stesso. In dieci anni non è cambiato niente.
La piscina, la vasca idromassaggio, la palestra. Le tecnologie usate, la cucina, gli chef – che apprezzo, sono persone adorabili – erano sempre gli stessi, il che mi ha sorpreso molto perché pensavo di trovare molti cambiamenti".

La nuova generazione di allenatori emergenti non convince del tutto l'asso lusitano:

"I nuovi allenatori che stanno emergendo pensano di aver scoperto l’ultima Coca Cola nel deserto. Non capisco. Rispetto qualsiasi allenatore che ha un approccio diverso o una mentalità diversa, ma ci sono alcuni punti su cui non sono d’accordo".

Lungo il suo percorso ha avuto modo di lavorare con diversi allenatori che Ronaldo annovera tra i migliori al mondo: da Zidane ad Ancelotti, da Mourinho a Fernando Santos, passando per Allegri. Nessun riferimento, invece, ai vari Sarri, Pirlo, Benitez e Pellegrini.

"Sono sempre stato così nella mia vita. Sono sempre stato accanto ai migliori allenatori del mondo: Zidane, Ancelotti, Mourinho, Fernando Santos, Allegri… quindi ho avuto una certa esperienza perché ho imparato da loro. E quando vedi alcuni allenatori che vogliono venire a rivoluzionare il calcio, non sono d’accordo, ho la mia opinione e non sono d’accordo – ma fa parte del gioco.
Alla fine sono in un club per vincere, e con la mia esperienza voglio aiutare come sempre. Alcuni allenatori non lo accettano e questo fa parte del lavoro".

Secondo Ronaldo, il Manchester United è parecchio indietro rispetto ad altri club di grande blasone e tradizione:

"Il club è due o tre passi dietro il Liverpool. Rispetto al Real Madrid, il Manchester United ha avuto zero progressi, anche rispetto alla Juventus".

Infine, l'attacco frontale alla stampa:

"A volte non capisco perché la stampa mi critichi così tanto, anche quella portoghese. A volte penso sia invidia... ma sono 21 anni che sono al top. Una cosa buona che ho è che non mi piace leggere perché il 90% di ciò che dice la stampa è spazzatura, è una bugia".
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