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Cristiano Ronaldo Lukaku - Belgium PortugalGetty Images

Ronaldo-Lukaku, sfida senza acuti ma alla fine festeggia Big Rom

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"Lui ha vinto la classifica cannonieri, ma l'Inter ha vinto lo Scudetto"ricordava Lukaku alla vigilia della sfida con Cristiano Ronaldo. Stavolta però c'erano da difendere le bandiere delle rispettive nazionali, Belgio da una parte e Portogallo dall'altra. In palio la qualificazione ai quarti di finale degli Europei.

Una partita tirata, tesa, come solo quelle da dentro o fuori tra due grandi squadre possono essere. Il Portogallo parte meglio, Cristiano Ronaldo sfiora il vantaggio su punizione ma Courtois si distende e gli dice di no. Lukaku invece nel primo tempo non si vede praticamente mai.

Poco male per il Belgio che sblocca la gara con una sassata di Thorgan, il fratello Hazard meno noto ma più in palla ormai da parecchi mesi. Nella ripresa il Portogallo alza i ritmi e si riversa nella metà campo avversaria. Cristiano Ronaldo lotta, sbuffa e si sbatte ma non riesce a rendersi pericoloso.

Le speranze di rimonta si spengono definitivamente sul palo colpito da Raphael Guerreiro, altro gregario in mezzo a tante stelle. Lukaku nel finale trova finalmente qualche spazio per le sue sgroppate in contropiede ma la lucidità non è quella dei giorni migliori.

Ronaldo Belgium Portugal Euro 2020Getty

Alla fine a festeggiare è comunque Big Rom: Belgio ai quarti contro l'Italia, Portogallo eliminato. Lukaku si avvicina a Cristiano Ronaldo per un abbraccio che sa di omaggio al re degli Europei. Un passaggio di consegne? Forse. O forse no.

Ronaldo, questo è certo, non molla. La fascia da capitano, sfilata dal braccio e sbattuta sul terreno di gioco, è solo la fotografia di un campione che ha ancora fame. In attesa di decidere dove continuare a inseguire altri record: Juventus, Premier, PSG? Chissà.

Lukaku invece continua a inseguire il sogno Europei per coronare una stagione da incorniciare dopo lo Scudetto conquistato con l'Inter. Il primo grande successo della sua carriera. Sempre contro Cristiano Ronaldo. Il numero uno del calcio europeo a cui rendere omaggio dopo la battaglia.

Il futuro, vada come vada, nel suo caso non ha ombre ma solo forti tinte nerazzurre. L'Inter lo aspetta a braccia aperte per altre battaglie. Prima però c'è da trascinare il Belgio fino a Wembley. Italia permettendo, of course.

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