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Romagnoli MilanGetty

Romagnoli a DAZN: "L'addio al Milan? Bastava un po' di chiarezza in più"

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Alessio Romagnoli ha archiviato la propria esperienza al Milan per tornare a vestire la maglia della Lazio, da sempre sua squadra del cuore.

"E' bello giocatore nella squadra per cui si fa il tifo. Ma la sfida vera è trovare un progetto forte con un allenatore forte: io voglio vincere con la Lazio. Vincere la con la propria squadra del cuore è fondamentale".

Il rapporto con Sinisa Mihajlovic, suo allenatore alla Samp e in rossonero:

"Un rapporto molto sincero e molto bello. Una persona di cuore e vera. Sinisa è stato fondamentale per me, mi ha permesso di giocare fin da subito e di fare esperienze. Lui mi ha dato sempre fiducia sia alla Sampdoria che al Milan.”, ha spiegato a DAZN.

L'avventura al Milan è culminata con la vittoria del diciannovesimo Scudetto con tanto di trofeo sollevato al cielo da capitano.

"Un calciatore italiano deve puntare a vincere lo Scudetto per essere importante. Vincerlo con una società come il Milan, e da capitano, è una cosa fuori dal comune. È stato bello passare da tante delusioni e tante critiche a fare 75 mila spettatori a San Siro e sentirsi a casa ad ogni trasferta: è stata una cosa pazzesca. Vincere è l’adrenalina più bella che ci sia".

Il trionfo in rossonero, però, ha preceduto l'addio maturato dopo ben sette stagioni all'ombra della Madonnina.

"Per quanto riguarda il rinnovo col Milan, ci sarebbe potuta essere un po’ più di chiarezza fin da subito, alla fine ognuno ha preso la propria strada. Avevo tante offerte ma la volontà era quella di andare alla Lazio. Del Milan ho solo ricordi fantastici”
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