Roma, ultimatum Pallotta: "Stadio entro 2020 o lascio"

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Il presidente James Pallotta è pronto a lasciare la poltrona più importante della Roma nel 2020 se lo stadio di proprietà non sarà costruito.

Nella giornata del matematico raggiungimento del secondo posto e dell'addio di Francesco Totti, James Pallotta torna a parlare. E non sono frasi banali, ma considerazioni che riguardano il presente ed il futuro della Roma.

Al termine della sfida contro il Genoa, il patron ha affrontato preliminarmente il discorso stadio: "Il nuovo stadio dovrebbe essere pronto nel 2020 e se non sarà così ci sarà un nuovo proprietario perché io non sarò più da queste parti e tornerò a casa".

Non poteva mancare un breve riferimento a Totti: "Ho visto ognuno dei goal in TV, è uno dei giocatori più forti di tutti i tempi. Non ho rimpianti. Ci siamo parlati per 18 mesi, siamo sulla stessa lunghezza d’onda, non dirvi tutti i giorni quello che ci diciamo non significa che non ci siamo parlati. È frustrante leggere che non abbiamo avuto rispetto per Francesco, 18 mesi fa abbiamo iniziato a parlare del contratto di quest’anno, non gli abbiamo mai mancato di rispetto. Significa molto per Roma, è una follia leggere che gli abbiamo mancato di rispetto. Abbiamo parlato molto e resta tra noi".

Le ultime considerazioni sono per Daniele De Rossi ed Edin Dzeko: "De Rossi giocherà l’anno prossimo con noi. Abbiamo tanti buoni giocatori, guardate Džeko. L’anno scorso gli avete tirato tutti merda perché non segnava, in estate ho detto di dargli tempo. Ora ha avuto una delle migliori stagioni di sempre".

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