Pubblicità
Pubblicità
Luciano Spalletti RomaGetty Images

Roma, Spalletti risponde a Pallotta: “Con i giovani non si vince"

Pubblicità

La Romanon può fallire sul campo del Palermo se vuole restare agganciata alla corsa per lo Scudetto: la Juventus continua a non perdere colpi e la squadra giallorossa deve reagire dopo la sconfitta di Europa League.

Extra Time - Tatarusanu si gode l'Italia con Antonaeta

Intervenuto ai microfoni della stampa, Luciano Spalletti mette in guardia i suoi: "Il Palermo ha cambiato dirigenza e allenatore, sono energie e stimoli nuovi. Noi sappiamo comunque quello che dobbiamo fare, la forza che abbiamo ci permette di andare a vincere. Sono tutti a disposizione tranne Florenzi, a cui faccio gli auguri".

Le sconfitte contro Lazio, Napoli e Lione hanno ridimensionato l'entusiasmo in casa giallorossa, ma l'allenatore indica la via da seguire: "Per uscire da questo momento c'è una sola strada, dobbiamo vincere la prossima gara. Bisogna rimettere tranquillità nella testa dei giocatori, siamo finiti con una ruota nel fango ed io sono l'unico responsabile perchè ho il volante della macchina in mano. Ma abbiamo la forza per rimetterci in carreggiata. Ho una rosa forte che mi permette di superare i momenti difficili".

Non poteva mancare un commento sulle parole del presidente Pallotta: "Voleva motivare e difendere i giocatori magari mettendo in discussione l'operato dell'allenatore. A volte nello spogliatoio proviamo a dirci delle verità, ma la cosa importante è come ti guardano e loro mi guardano nel modo giusto. Il patron voleva difendere i giocatori, su quello che dice di me non ci sono problemi. Non facciamo discorsi mediocri".

Il progetto giovani non può essere abbinato alle vittorie in brevi termini: "Se si vuole percorrere la strada dei giovani bisogna smettere di pensare alla vittoria. Ma bisogna rendere partecipi i tifosi se si fa un discorso diverso. Noi vogliamo vincere e sono fiducioso, non cambio idea su ciò che ho detto a dicembre su di loro".

Secondo molti la Roma avrebbe bisogno di più turnover, Spalletti risponde: "Io dico che non sono stanchi. I collaboratori mi forniscono le statistiche, in Europa se giochi ogni due giorni le vittorie calano del 40%. Noi ne abbiamo vinte il 70%, ne abbiamo perse 4 ma due fanno parte di questo periodo. Siamo alla normalità, tutte queste partite ravvicinate le ha avute solo la Roma. Ho chiesto a Baldissoni se si potesse giocare lunedì, il Lione per giocare il giovedì ha anticipato al venerdì. Florenzi si è fatto male, che faccio? Per me lui era vitale. Giovani? E' il discorso di prima, io voglio vincere".

Netta la presa di posizione sul proprio futuro: "Se vinco rimango, altrimenti no, resto coerente con quello che dico. Ora contano i risultati, nessuno parli di contratti. Pre-accordo con la Juventus? non ho firmato con nessuno. Mercato di gennaio? Penso ai miei giocatori, a vincere domani, dobbiamo ripartire. Basta discorsi a bischero anche negli spogliatoi, il primo che li fa vola fuori. Episodio di Torino? Non posso dare opinioni, i nostri arbitri sono i migliori al mondo e bisogna fare il proprio lavoro".

Qualche indicazione sull'undici che scenderà in campo a Palermo: "Dzeko può riposare, ma domani Totti inizia dalla panchina. Ora è indispensabile Salah, ma quando non c'era abbiamo vinto tutte le partite. Ci sono momenti in cui devo scegliere".

Pubblicità
0