Nervi alle stelle in casa Roma a poche ore dalla sfida contro il Sassuolo. L'eliminazione dall'Europa League ad opera dell'Olympique Lione ha lasciato i suoi strascichi fra i giallorossi, con il duro sfogo del tecnico Luciano Spalletti in conferenza stampa, segno di un ambiente poco sereno.
L'ex tecnico dello Zenit aveva premesso che senza vittorie non avrebbe proseguito la sua avventura in giallorosso, e una frase da lui pronunciata al termine di quella che è stata un'autentica sfuriata contro i giornalisti, sembra lasciare pochi dubbi sul fatto che l'allenatore toscano non guiderà la Roma nella prossima stagione.
"Non sono sfigato - ha tuonato il mister giallorosso da Trigoria - e ho un raggiunto un livello di vita e professione per cui sono Spalletti. Una sconfitta o la sfiga non mi determinano niente. Faccio l’allenatore della Roma, voi giornalisti invece state a fare la psicanalisi a me, siete degli sfigati. Al posto di scrivere articoli sportivi ormai fate gli oroscopi. Oggi non ho fatto in tempo ma durante la settimana mi metto in pari e li rilego tutti. Io sono fortunatissimo. Ho detto che vedevo ombre? L’ho detto per prendervi per il c***".
"Sto lavorando per lasciare una Roma forte fino all’ultimo giorno, - ha poi spiegato - è questa la mia imposizione e la mia ricerca. Ai ragazzi ho detto che queste 4 o 5 partite possono determinare la volata. Se le vinci gli scenari possono cambiare".
Parole, queste ultime, che non possono non essere lette come una conferma del fatto che ormai, a prescindere da quello che sarà il risultato finale in campionato, Spalletti abbia già preso la decisione di lasciare la Roma. Intanto, per non far sfuggire l'obiettivo 2° posto, bisognerà ritrovare un po' di serenità.




