Le 3 vittorie consecutive (4, contando anche la Coppa Italia) ottenute in campionato hanno riportato la Roma lì, a un passo dalla Juventus. Il prossimo ostacolo si chiama Cagliari: posticipo presentato da Luciano Spalletti, che in conferenza delinea i tratti di una squadra diversa.
"Rudiger ha l'ossessione per la vittoria? Ma io non ho fatto niente, sono i calciatori che sono professionisti seri - le sue parole - Giocare nella Roma è un lavoro importante. Questi momenti passano velocemente, e per farli durare bisogna comportarsi in un certo modo".
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Si parla anche della gara d'andata, pareggiata per 2-2 dopo il doppio vantaggio della Roma: "Il mio rimpianto più grande? Ci sono sempre rimpianti, cose che si possono migliorare. Nessuno è perfetto. E poi il Cagliari ha battuto nettamente il Genoa e messo in difficoltà il Milan. Rastelli dà un'aggressività che all'andata abbiamo sofferto. Noi dobbiamo far vedere che siamo migliorati".
L'immagine di Spalletti furioso a Cagliari è il simbolo di una Roma sprecona al Sant'Elia: "Sì, loro avevano appena pareggiato. E comunque il pareggio è stato il risultato più giusto. Da quella gara abbiamo tratto insegnamento".
Spalletti ribadisce l'intenzione di non comprare tanto per comprare per rimpiazzare Salah: "Serve un giocatore da grande squadra, non quello che inserisci negli ultimi 10 minuti. Quei 10 minuti che magari sono determinanti per il risultato. Anche perché numericamente non ci serve un altro giocatore. Se capita si prende un giocatore di livello per noi, altrimenti restiamo così".

Il tecnico commenta poi le parole di Walter Sabatini, secondo cui alla Roma ci sono 4 centri di potere: "L'unico centro di potere è la squadra". E poi esalta Radja Nainggolan:"Se mi aveste chiesto quanto vale, vi avrei risposto: 'Quanto Pogba'. Lui è un giocatore di una pasta diversa, il confronto con il francese regge anche se c'è qualche anno di differenza".
Roma più vicina alla Juventus? "Io ho solo una sensazione, che è quella fondamentale: noi facciamo sul serio e la gente se n'è accorta - conclude la conferenza Spalletti - Questa cosa si respira. La mia è una squadra seria che fa le cose sul serio".


