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Tammy Abraham Roma Torino 2021-22Getty Images

Il primo campionato della Roma di Mourinho: Abraham da record e ritorno in Europa League, ma quanti punti persi

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Un allenatore Special, un campionato normale. Ma anche la normalità riesce ad avere il suo fascino, specialmente quando arriva alla fine di periodi piuttosto travagliati.

Con la vittoria per 3-0 in casa del Torino, si è concluso il campionato della Roma. Quello dei giallorossi è stato un cammino tra alti e bassi, costellato di momenti di difficoltà ma impreziosito da alcune perle di assoluto valore.

Nove punti nelle prime tre partite sembravano lasciar presagire una stagione da protagonista, poi le prime frenate e i primi punti persi hanno via via delineato quello che sarebbe stato il percorso della squadra di Mourinho.

Il portoghese ha il merito di riportare la Roma in Europa League dopo il fallimento della scorsa stagione, quando un provvidenziale goal di Mhkitaryan all'ultima giornata riuscì ad evitare la figuraccia di terminare in ottava posizione.

Il miglioramento portato da Mourinho è però più in termini di classifica che di punti. Fonseca ha chiuso la stagione 2020/2021 con 62 punti, il connazionale più titolato a 63. Un punto in più (che poi sarebbero gli stessi se considerassimo il punto perso a tavolino a Verona dalla Roma di Fonseca), ma una o forse due posizioni in più.

Pur non perdendo mai il vizio di protestare con gli arbitri - spesso non avendo torto almeno in questo campionato - lo Special One ha sopperito ad alcune mancanze sul piano del gioco trasferendo ai suoi calciatori carattere e grinta che hanno portato un bel bottino di punti a Trigoria.

Il simbolo di questa Roma brutta, sporca e cattiva è Tammy Abraham. Un acquisto da 40 milioni di euro, che ha rievocato inizialmente i fantasmi di Schick ma che poi ha saputo spazzarli via con l'acchiappafantasmi in stile Ghostbusters.

L'inglese chiude il suo primo anno in Serie A con 17 goal in 37 presenze. Un bilancio che diventa ancora più corposo estendendo la visione anche alle coppe, dove sono arrivati altri 9 goal (8 in Conference, 1 in Coppa Italia).

La Roma si gode il suo numero 9, contenta per l'investimento ripagato. Ma il sorriso tramuta in una smorfia quando si guarda agli altri acquisti arrivati tra l'estate e gennaio.

Tolto Rui Patricio, un usato sicuro tra i pali seppur con qualche scivolone piuttosto marchiano, i soldi spesi per Vina e Shomurodov (circa 30 milioni) non hanno fruttato i risultati sperati.

Allo stesso modo gli innesti della sessione invernale, Sergio Oliveira e Maitland-Niles, hanno inciso meno di quanto si sperasse al momento del loro ingaggio in prestito, seppur avessero immediatamente dato segnali incoraggianti.

Miglioramenti sul mercato che andranno ragionati in estate, indipendentemente dal risultato finale in Conference League.

Il 25 maggio la Roma ha la possibilità di riscrivere la sua ultranovantenne storia, mettendo per la prima volta in assoluto le mani su una competizione europea (riconosciuta dalla UEFA): la Conference League.

Il cammino europeo, pur togliendo energie in campionato ai giallorossi, ha permesso di alzare sensibilmente la percezione in positivo della stagione dei giallorossi. Ora c'è l'ultimo atto, da non sbagliare per evitare un'estate di ripetizioni ed esami di riparazione.

Rimandata dunque la valutazione in pagella. Al fischio finale all'Arena Kombetare si vedrà quale voto porteranno a casa Mourinho e la sua banda.

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