Prima il goal, poi l'infortunio. Un primo tempo a tinte chiaro-scure che Daniele De Rossi ha chiuso nel peggiore dei modi: con un infortunio che lo ha costretto ad abbandonare a metà strada la fondamentale sfida di ritorno degli ottavi di Champions League tra il Porto e la Roma.
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Il capitano giallorosso ha dovuto alzare bandiera bianca negli istanti finali del primo tempo, poco prima dell'intervallo: a mandarlo ko è stato un problema muscolare, apparentemente a un polpaccio. De Rossi ha provato a rimanere in campo per qualche secondo, poi si è sfilato la fascia e ha preso la via degli spogliatoi, per poi tornare in panchina per il secondo tempo con un'abbondante fasciatura.
Sembra dunque trattarsi di un tipo di infortunio diverso da quello che lo ha già tormentato nella prima parte di stagione, arrivando perfino all'ipotesi operazione: un guaio a un ginocchio, rimediato a Napoli a fine ottobre, che lo ha tenuto lontano dai campi per tre mesi.
Il Capitano della Roma si è poi presentato davanti alle telecamere di 'Sky Sport' dopo la sconfitta e l'eliminazione dalla Champions League contro il Porto. C'è tanto rammarico, soprattutto per il rigore non concesso nel finale.
"La nostra stagione non finisce oggi, si spegne un sogno che avevamo, sicuramente in maniera brusca. Ma adesso penseremo al campionato, piangiamo stasera ma poi dovremo tornare in campo. Se continuerà l'avventura con Di Francesco? Io mi auguro di sì, ma non decido io. Stasera abbiamo dimostrato che la squadra c'è al 100%".
"L'episodio del rigore? Ora che l'ho visto posso dire che era rigore anche quello su Schick. Siamo usciti dalla Champions League l'anno scorso dicendo 'se ci fosse stato il var', ed invece siamo punto e a capo. Ma questo non è errore del VAR, è l'errore dell'arbitro. In futuro il VAR sarà perfetto come negli sport americani. Peccato perché sarebbe stato epico passare il turno con il 3-2".
Da capire ora la reale entità dell'infortunio rimediato da De Rossi. Un mistero che soltanto gli esami, prevedibilmente in programma nei prossimi giorni, potranno svelare in maniera compiuta. La Roma incrocia le dita...





