Una Roma lanciatissima ospita il Napoli capolista: una sfida di alta classifica per la squadra di Eusebio Di Francesco , reduce dalla bella vittoria sul Milan e da quattro successi consecutivi. All'Olimpico test importante anche per gli azzurri, che fin qui hanno sempre vinto.
Intervenuto in conferenza stampa, Di Francesco mette a confronto i due bomber: "Mertens è diventato centravanti per esigenza e per la bravura dell'allenatore che lo ha fatto crescere, è un attaccante atipico che non ti dà punti di riferimento. Mentre Dzeko è una grande presenza dentro l'area, bravo tra le linee. Sono due giocatori che potrebbero giocare insieme".
Qualche indicazione sui giocatori infortunati: " Strootman e Schick non saranno convocati, il centrocampista olandese forse può essere recuperato per la sfida con il Chelsea, sarà valutato. Su Schick serve invece pazienza, basta domande su di lui, lo manderò in campo solo quando sarà in grado di disputare almeno uno spezzone. Karsdorp sarà convocato, ma per lui vale il discorso di Schick. Fazio devo invece valutarlo oggi".
"Il Napoli ha il miglior gioco d'Italia ed è tra le favorite di questo campionato, ma la Juventus è sempre la squadra da battere. Domani vincerà chi farà meglio la fase difensiva, chi strapperà i tre punti potrà essere più convinto per essere l'anti-Juve" , ha proseguito l'ex Sassuolo.
La sfida di domani non è decisiva secondo Di Francesco: " Chi perde sarà minimamente penalizzato, mancano ancora tante gare. Sono d'accordo con Allegri, vincerà il campionato chi subirà meno goal".
Tensione con la Nazionale per la gestione di El Shaarawy , vittima di un problema muscolare: " Ci sono state valutazioni sbagliate, noi abbiamo un ottimo rapporto con la Nazionale e mi auguro che non accada più. Anche i giocatori devono avere più attenzione, ma è inutile fare polemiche".
La parola Scudetto è ancora tabù, Di Francesco rinvia il discorso : "Dobbiamo crescere e migliorare, se vinciamo puntiamo al titolo? E' una domanda che preferirei mi fosse fatta domani, in caso di vittoria. Pochi spettatori allo stadio? E' un problema che c'è in tutta Italia, ero abituato all'Olimpico pieno, ma c'è un insieme di cose che impedisce di far venire la gente allo stadio".




