Il calcio sa regalarci storie incredibili, di riscatto da una situazione sociale svantaggiosa: come quella di Ndiaye Maissa Codou, giovane senegalese che nella vita ha dovuto sopportarne di tutti i colori.
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Arrivato in Europa su un barcone, il classe 2002 ha iniziato la sua scalata verso un'esistenza migliore nel settembre 2018 con l'approdo all'Afro-Napoli United, squadra dilettantistica nata con l'intento di promuovere l'integrazione nello sport.
Le sue doti fisiche e atletiche hanno finito per attrarre club di portata superiore come la Roma, che ha deciso di tesserarlo e di regalargli l'opportunità di mettersi in mostra su un palcoscenico più probante e prestigioso.
Il direttore sportivo dell'Afro-Napoli United ha esternato tutta la sua soddisfazione per un'operazione andata in porto che potrebbe cambiare una volta per sempre la vita di Ndiaye.
"La burocrazia sportiva gli ha impedito di giocare per diversi mesi, ma noi abbiamo fatto di tutto per tesserarlo e consentirgli il trasferimento alla Roma".
La svolta che il centrale difensivo aspettava da tempo: ora potrà coltivare il sogno di esordire in Serie A proprio come Mamadou Coulibaly, altro immigrato che riuscì a giocare nel massimo campionato con la maglia del Pescara nella stagione 2016/2017.


